Zaia: “Ricorrere è un diritto, ma siamo convinti della validità delle nostre delibere”
“Non possiamo peraltro accettare – aggiunge Zaia – che si dica che queste assunzioni significano mettere a repentaglio la sanità del Veneto, anche perché questi medici sono tra l’altro gli stessi che possono fare la guardia medica. Abbiamo anche più volte e fin da subito chiarito che i giovani laureati e abilitati entreranno con il compito di coadiuvare i colleghi strutturati nei Pronto Soccorso, in medicina e in Geriatria, non di fare interventi chirurgici e attività complesse”.
“Se poi si dice che essi costituiscono un pericolo per la sanità – prosegue il Governatore – significa anche dare un giudizio negativo sull’intero sistema formativo, ma non è così”.
Zaia ricorda infine che “stiamo andando avanti nel confronto con le Università con le quali definiremo un accordo e un piano di lavoro per l’aumento delle borse di studio di specialità, per l’ingresso in corsia degli specializzandi a partire dal terzo anno, e per attivare la formazione, in collaborazione con le Università stesse, di questi giovani medici da assumere. Misure – conclude il Governatore – che sono state richieste e inserite in un documento votato all’unanimità dalle Regioni italiane e trasmesso al Governo”.
31 Ottobre 2019
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