Zaia (Veneto): “Dati dimostrano che le cose vanno male adesso che non c’è l’autonomia”
“Dati così dolorosi per molte parti del Paese, che pur Cittadinanzattiva utilizza per schierarsi contro l’autonomia, sostenendo superficialmente che andrà peggio senza, temo, aver letto una riga delle nostre proposte – prosegue Zaia – dicono invece chiaro e tondo che è finito il tempo delle manfrine e che chi governa deve decidere se restare nel Medio Evo, o aprire una nuova fase di Rinascimento, attraverso la responsabilizzazione degli amministratori, con un’autonomia che costringerà tutti a darsi da fare per dare di più ai cittadini e usare meglio le tasse che loro pagano. La risposta la lascio al Governo e agli atti che formalizzerà”.
“Se solo nove Regioni, e il Veneto è il primo tra queste sulla base delle verifiche del Ministero della Salute, riescono a rispettare la Costituzione e a erogare i Livelli Essenziali di Assistenza in sanità, avendo ricevuto tutti la loro equa quota parte del Fondo Sanitario Nazionale – chiede ancora Zaia – è colpa dell’autonomia, che non c’è, o di cattive gestioni amministrative territoriali, tollerate e spesso assecondate dallo Stato centralista? Chi non può più tollerare questa situazione sono i cittadini che devono emigrare per curarsi e chiunque, come noi, abbia a cuore la gestione del buon padre di famiglia portata in una pubblica amministrazione che spreca 200 miliardi ogni anno”.
“Amministrare come fa il buon padre di famiglia – conclude Zaia – con responsabilità e senza gettare dalla finestra di più di quanto si riceve, è il modo migliore per garantire un futuro migliore alla gente: si chiama autonomia”.
24 Ottobre 2019
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