Zaia (Veneto): “Intrapresa una china pericolosa”
“Lo dicevamo da tempi non sospetti – aggiunge Zaia – la politica dei tagli è cosa diversa da una seria spending e i tagli che si sono susseguiti, e che ancora ci attendono nel futuro, ci hanno portato verso quel 6,5% del Pil dedicato alla sanità che l’Oms indica come soglia sotto la quale inizia a calare l’aspettativa di vita della gente e si prefigura la violazione dell’articolo 32 della Costituzione che sancisce l’universalità delle cure in Italia. Secondo i nostri calcoli sui tagli prospettati avremmo dovuto arrivarci nel 2018, quando in Italia il rapporto Pil spesa sanitaria è previsto al 6,38%. E’ successo prima, e questo è un campanello d’allarme che nessun governante può permettersi di sottovalutare”.
A sostegno di quanto detto, Zaia snocciola una serie di dati: “Fin dal 2014 – fa notare – quanto solennemente scritto nel Patto Nazionale per la Salute (tuttora in vigore non lo si dimentichi) è stato disatteso. Per il 2014 erano previsti stanziamenti per 109 miliardi e 928 milioni e ne furono erogati solo 109. Peggio è andato nel 2015 quando, a fronte di uno stanziamento di 112 miliardi 062 milioni ne sono stati erogati effettivamente 109 miliardi 715 milioni, meno 2 miliardi 347 milioni. La discesa continuerà anche nel 2016, con 111 miliardi assegnati contro i 115 miliardi 444 milioni previsti dal Patto per la Salute e comunque con 2 miliardi 097 milioni in meno rispetto anche all’Accordo del 2 luglio 2015 che il Veneto non sottoscrisse. Il Fondo si toccherà nel 2017 e 2018 con altri 4 miliardi 680 milioni in meno nel 2017 e 6 miliardi 444 milioni nel 2018”.
“Tutti gli studi internazionali – conclude Zaia – indicano che una Nazione che non è in buona salute fatica a progredire anche sul piano economico e sociale. Basterebbe questo per capire che è urgentissima una decisa inversione di rotta verso l’appropriatezza: risparmiare si può e si deve, come dimostrano i conti del Veneto, ma l’obbiettivo non si raggiunge con i tagli”.
26 Aprile 2016
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Le Poste come i Cup anche in Lombardia. L’annuncio di Bertolaso

Focolaio di Ebola fuori controllo in Congo. Hantavirus fermato sulla nave da crociera, ma il morbillo preoccupa in Europa. Il report dell'Ecdc

Comparto sanità 2025-2027. Dall’Aran nuova proposta per il contratto: incarichi ridisegnati, progressioni tra aree e copertura economica in caso di vacanza contrattuale. La bozza

Gettonisti ancora in metà dei Pronto soccorso. FADOI: “Un medico su quattro pensa al prepensionamento”

Disabilità. In Gazzetta Ufficiale il Terzo Piano d’Azione: sette linee di intervento per l'inclusione

Hantavirus. L'Iss fa il punto: "Rischio per l'Italia molto basso, ma attenzione ai roditori"

Hantavirus. Il focolaio sulla nave da crociera e l’Argentina come epicentro silenzioso di un'epidemia che uccide un malato su tre

Aviaria H5N1. Primo caso di trasmissione da gatto domestico a uomo. Lo studio dei Cdc: "Veterinario asintomatico, ma con anticorpi"

Hantavirus. Dubbi sulle modalità di trasmissione. Nel 2020 uno studio argentino parlava di aerosol

Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità