Abruzzo. Fimp e Sin: “Integrazione ospedale-territorio anche per percorso nascita”

Abruzzo. Fimp e Sin: “Integrazione ospedale-territorio anche per percorso nascita”

Abruzzo. Fimp e Sin: “Integrazione ospedale-territorio anche per percorso nascita”
Il messaggio lanciato in occasione del 2° Convegno Nazionale di Neonatologia e Pediatria, che si apre oggi a Santi di Preturo (L’Aquila). Obiettivo: sensibilizzare istituzioni, classe medica e società civile sulla necessità di percorsi condivisi per una totale presa in carico prima e dopo la gravidanza.

La gravidanza è una delle esperienze più importanti nella vita di una donna. Ma rappresenta anche un momento che deve coinvolge diverse figure professionali, attive per garantire alle future mamme le migliori condizioni di sicurezza, di assistenza e di informazione in vista della nascita del loro bambino. L’integrazione ottimale tra le diverse competenze – ostetricia, ginecologia, neonatologia, pediatria del territorio – non può che favorire lo sviluppo armonico di un “Percorso nascita” Regionale. E’ questo il messaggio che arriva dal segretario regionale Fimp Abruzzo, Piero Di Saverio, e dalla vicepresidente Sin Abruzzo, Sandra di Fabio, in occasione del 2° Convegno Nazionale di Neonatologia e Pediatria, che sarà ospitato proprio nella Regione Abruzzo, a Santi di Preturo (L’Aquila) oggi, 8 giugno, e domani.
 
La pediatria di libera scelta propone così il suo contributo per le Linee guida sulla gravidanza a basso rischio, elaborate dal Comitato regionale Percorso Nascita (CRPN)-Gruppo Tecnico Regionale ASR Abruzzo, al fine di coinvolgere fattivamente i medici che operano sul territorio. In modo tale che per le donne con una gravidanza a basso rischio ci possa essere una totale presa in carico dalla rete di assistenza integrata territoriale costituita da l’ostetrica/o, il medico di medicina generale, il pediatra di famiglia, i consultori e le altre strutture deputate.

“Già alla 37esima settimana di gravidanza – spiegano Di Saverio e di Fabio – dovrebbero infatti essere offerte informazioni, a cura anche del pediatra di famiglia, su nozioni di puericoltura come l’allattamento al seno o formulato, le cure del neonato, i test di screening, la profilassi vitaminica e la cura di sé dopo la nascita. Queste informazioni, supportate da materiale cartaceo o informatico, dovrebbero sempre essere consegnate ai genitori all’atto della dimissione ospedaliera. Il Punto Nascita prescelto dovrà invece fornire al momento del congedo delle neomamme la documentazione relativa al parto e alla degenza in ospedale, e raccomandarle di contattare gli operatori che l’hanno seguita in gravidanza per pianificare l’assistenza nel dopo parto".
 
"Nelle more dell’accesso diretto alle informazioni inserite nel fascicolo sanitario individuale elettronico da parte di tutti gi operatori della sanità – spiegano ancora i due esperti – il punto nascita dovrà poi consegnare ai genitori anche la cartella clinica cartacea o informatica relativa al neonato, da esibire al pediatra di famiglia prescelto, ai fini della presa in carico e continuità dell’assistenza, nell’ottica di una reale integrazione ospedale-territorio. Tale documentazione è inserita nel Libretto pediatrico individuale, ovvero il documento che accompagna tutti i soggetti in età pediatrica e che permette la conoscenza della loro storia naturale e clinica fin dal momento della nascita”.

Il 2° Convegno Nazionale di Neonatologia e Pediatria, che vede riuniti a L’Aquila i professionisti della medicina infantile, sarà l’occasione per approfondire diversi temi inerenti la neonatologia: la conoscenza sulla gestione del bambino nato da taglio cesareo attraverso l’esperienza vissuta in corsia, l’alimentazione e gestione del bambino nato pre termine. Alcune sessioni, in particolare, saranno dedicate alle infezioni neonatali e alla gestione del neonato sul territorio.
 

08 Giugno 2012

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