Acn Medicina convenzionata/2. Milillo (Fimmg): “Atto d’indirizzo arrogante. Non firmeremo mai convenzione peggiorativa”

Acn Medicina convenzionata/2. Milillo (Fimmg): “Atto d’indirizzo arrogante. Non firmeremo mai convenzione peggiorativa”

Acn Medicina convenzionata/2. Milillo (Fimmg): “Atto d’indirizzo arrogante. Non firmeremo mai convenzione peggiorativa”
A quattro giorni dall’apertura del Tavolo di trattativa il segretario del principale sindacato dei medici di famiglia boccia la piattaforma programmatica della Sisac: “Si vuole annullare il rapporto di fiducia tra medico e paziente relegando l'assistenza al malato cronico”. E ancora: “Il medico convenzionato non deve rispondere ai diktat di Asl o Regioni”. E poi ribadisce il suo “no” ad una sanità territoriale in chiave ospedalocentrica.

“Un atto di indirizzo arrogante pieno di bugie coperte da riferimenti legislativi fatto dalle regioni colpite da una sindrome delirante, a queste condizioni non firmeremo mai una convenzione peggiorativa”. Queste le parole dure, nei confronti della Sisac, delle Regioni e dell'atto di indirizzo, del Segretario Nazionale della Fimmg, Giacomo Milillo, al Congresso Regionale della Fimmg Lazio a Ferentino. (VAI AL VIDEO DELL'INTERVENTO)
 
Senza troppi giri di parole Milillo ne ha anche per le Regioni e in special modo per l'Emilia Romagna: “Non possono coesistere un governo emiliano ed uno centrale nazionale. E ciò non va bene”.
 
Tornando alla piattaforma negoziale Milillo precisa come “la Sisac vuole annullare il rapporto di fiducia tra medico e paziente relegando l’assistenza al malato cronico”. E sul ruolo del Mmg è chiaro: “Il medico convenzionato non deve rispondere ai diktat delle Asl o Regioni. I mmg rispondono alle convenzioni, non hanno padroni e rispondono solo al contratto, ed essi non devono essere più valutato sulle ricette prescritte, ma su indicatori diversi, non è detto che se un medico prescrive di più lavori male, magari non ricovera e fa risparmiare di più.
 
 
Ma il punto focale per il segretario Fimmg è che “le case della Salute, così come sono strutturate, sono figlie di una logica ospedalocentrica”. Una visione contestata dal segretario Fimmg perché così facendo i “professionisti saranno manovali dell’assistenza e i cittadini prodotti dell’assistenza. Il medico convenzionato non deve rispondere ai diktat delle asl o regioni, risponde alle convenzioni, non ha padroni e non deve essere più valutato sulle ricette prescritte, ma su indicatori diversi, non è detto che se un medico prescrive di più lavori male, magari non ricovera e fa risparmiare di più”.
 
Poi Milillo è tornato sulla questione del contratto a costo zero. “Il costo zero era un provocazione, intesa a sottolineare come il congelamento della massa salariale al 2010 sia maggiore di quella di adesso”.
 
“Spieghiamo a tutti – conclude – cosa realmente sarebbe la sanità senza di noi in termini di salute”.
 
Un clima che si sta surriscaldando quindi. Domani, 8 aprile, la Fimmg presenterà una sua piattaforma programmatica “per rimarcare le profonde differenze rispetto a quanto pubblicato finora sulla stampa e attribuito alla piattaforma negoziale Sisac”. Intanto, già qualche da settimana su Twitter vi sono due hashtag  (#acn2014fimmg e #lalottabuona) dedicati proprio all’imminente trattativa e il tono dei messaggi su alcuni punti nodali è evidente: “Rapporto di lavoro convenzionato coordinato, ma il più lontano possibile da regole tipiche del lavoro dipendente”. E ancora: “No alla tossico-pseudodipendenza della medicina generale voluta dai pusher del funzionariato regionale”.
Motori caldi, dunque, ma il rischio che vadano ‘su di giri’ è molto elevato.

07 Aprile 2014

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