Acn medicina generale, firmata l’ipotesi di accordo. Fimmg: “Nuove risorse, ruolo unico e Pnrr le principali novità”

Acn medicina generale, firmata l’ipotesi di accordo. Fimmg: “Nuove risorse, ruolo unico e Pnrr le principali novità”

Acn medicina generale, firmata l’ipotesi di accordo. Fimmg: “Nuove risorse, ruolo unico e Pnrr le principali novità”
Tra le principali novità, il nuovo Acn porta a compimento l’attuazione del Ruolo Unico, garantendo a ogni medico il tempo pieno, nel rispetto dei diritti acquisiti per i medici già convenzionati, consolidando la prossimità dell’assistenza attraverso la rete degli studi medici. Meglio definite alcune tutele in relazione alla genitorialità e alla femminilizzazione della professione. Risolte anche le contraddizioni sui modelli di autonomia di gestione degli studi medici che potranno anche ospitare gli specialisti per la presa in carico dei pazienti cronici. IL DOCUMENTO

“Con l’Accordo recuperiamo buona parte del ritardo accumulato negli anni, aggiornando i compensi al 2021 e recuperando 5 anni di arretrati, parliamo di più di 700 milioni, ovvero circa 15 mila euro per un medico massimalista, soldi accantonati negli anni dalle regioni e che non aumentano la spesa pubblica già prevista. Inoltre, per la prima volta sono state negoziate risorse nuove ovvero quelle stanziate per le certificazioni Inail e soprattutto l’importante incremento della quota oraria per le attività territoriali previste dal Pnrr”.

Lo dice il segretario generale di Fimmg, Silvestro Scotti, riferendosi alla firma apposta all’ipotesi di Accordo Collettivo Nazionale per la medicina generale avvenuta oggi con la Sisac.

Tra le principali novità, il nuovo Acn porta a compimento l’attuazione del Ruolo Unico, garantendo a ogni medico il tempo pieno, nel rispetto dei diritti acquisiti per i medici già convenzionati, consolidando la prossimità dell’assistenza attraverso la rete degli studi medici. Il leader Fimmg ha anche chiarito che sono state definite meglio alcune tutele in relazione alla genitorialità e alla femminilizzazione della professione. Risolte anche le contraddizioni sui modelli di autonomia di gestione degli studi medici che potranno anche ospitare gli specialisti per la presa in carico dei pazienti cronici.

Non meno importante la definizione chiara gli strumenti che possono consentire alle Regioni di assegnare sulla base di intese regionali maggiori risorse per l’assistenza domiciliare programmata e integrata. Importante il segnale legato alla presenza dell’assessore Alparone (presidente del Comitato di Settore Regioni-Sanità) all’incontro odierno che ha sottolineato l’importanza della firma di oggi nel porre le basi per il prossimo atto di indirizzo che darà la possibilità di integrare la medicina generale con quanto previsto dal Pnrr.

Scotti rivolge infine un ringraziamento al coordinatore della Sisac, Marco Caroli, e alla sua delegazione “per l’efficace gestione dei tavoli separati e la realizzazione della necessaria sintesi negoziale che ha contribuito a determinare le dichiarazioni positive anche delle altre organizzazioni sindacali”.

“Più risorse, tutele e garanzie professionali sono al centro di quest’altro importante traguardo contrattuale per il sistema sanitario – ha dichiarato il presidente del Comitato di settore Regioni-Sanità, Marco Alparone (vicepresidente regione Lombardia) – la medicina generale è fondamentale nella costruzione della medicina territoriale, risponde alle nuove esigenze di prossimità nei servizi sanitari e fa parte integrante del più ampio progetto di riorganizzazione dell’assistenza territoriale previsto nell’attuazione del PNRR. Con questo accordo – aggiunge Alparone – si rafforza il Servizio Sanitario Nazionale, rendendolo capace di affrontare le sfide future. Si riconoscono agli oltre 60mila operatori di settore una valorizzazione in termini di professionalità e tutela delle condizioni di lavoro. Un sentito ringraziamento alla Sisac per il lavoro svolto e alle organizzazioni sindacali che, con forte senso di responsabilità, hanno posto le basi per l’avvio di una profonda riorganizzazione della medicina generale verso un servizio sanitario territoriale sempre più vicino alle esigenze del paziente”.

08 Febbraio 2024

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