Aggressioni operatori sanitari. Al via lavori Tavolo permanente tra Fnomceo e sindacati

Aggressioni operatori sanitari. Al via lavori Tavolo permanente tra Fnomceo e sindacati

Aggressioni operatori sanitari. Al via lavori Tavolo permanente tra Fnomceo e sindacati
“La maggior parte delle aggressioni è scatenata da una prestazione negata, a cui il paziente pretende di avere diritto, ma che, per legge o anche per mancanza di risorse, non gli può essere erogata”. Lo dicono i dati, gli stessi analizzati da Fnomceo e Sindacati che, insieme, hanno istituito un tavolo di consultazione permanente per prevenire le aggressioni agli operatori sanitari. Il prossimo step coinvolgerà anche le associazioni di cittadini.

“La revisione delle raccomandazioni ministeriali sulla sicurezza degli operatori sanitari, che risalgono ormai al 2007 e che non sono mai state pienamente applicate. L’emanazione di disposizioni sulle buone pratiche per i Direttori Generali delle aziende e degli enti del servizio Sanitario Nazionale: non lasciare i medici da soli nei presidi di Guardia medica, prevedere accompagnatori nelle visite a domicilio, formare gli operatori a prevedere e disinnescare un’escalation di violenza”. Sono solo alcune delle idee, proposte concrete, programmi di azione messi sul tavolo questa mattina nella riunione della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo) con i sindacati medici, sul tema della violenza contro gli operatori sanitari.
 
Ancora: "Lo sfruttamento le previsioni legislative della Legge Gelli sul risk management per fare in modo che raccomandazioni e disposizioni siano uniformemente applicate. L’istituzione di una Commissione parlamentare sulla violenza contro gli operatori sanitari, da cui scaturisca una proposta di Legge per equiparare il reato, in tutti i casi, a quello di violenza a pubblico ufficiale, rendendolo sempre perseguibile d’ufficio e non su querela di parte. Infine, una comunicazione efficace verso la popolazione, tramite spot della Pubblicità Progresso, per far comprendere che ‘chi aggredisce un medico aggredisce se stesso'”.
 
 
Obiettivo: raccogliere dati e recepire suggerimenti da portare, il prossimo 11 aprile, all’Osservatorio istituito presso il ministero della Salute. Al tavolo Fnomceo si sono alternate oggi le voci delle sigle sindacali della medicina convenzionata – presenti Cisl-medici, Fimmg, Smi, Snami, Sumai) e di quella ospedaliera (Arooi, Anaao-Assomed, Anpo-Ascoti-Fials medici, Cgil-medici, Cimo-Asmd, Cimop, Fvm, Uil medici, Sigm, Sindacato nazionale radiologi), che hanno dibattuto problemi e possibili soluzioni insieme al presidente della Fnomceo Filippo Anelli, al vicepresidente Giovanni Leoni, al Segretario Roberto Monaco, alla Coordinatrice Area Strategica Professione Maria Erminia Bottiglieri.
 
Tre sono infatti le Aree di lavoro all’interno dell’Osservatorio ministeriale: il Territorio, l’Ospedale, la Sanità Veterinaria, ognuna con le sue peculiarità. Ma se diverse sono le problematiche, tutti i rappresentanti sindacali si sono trovati d’accordo su un punto: è il definanziamento del Servizio Sanitario Nazionale il principale fattore di rischio per le aggressioni contro gli operatori sanitari.
 
La maggior parte delle aggressioni, dicono i dati, è scatenata da una prestazione negata, a cui il paziente pretende di avere diritto, ma che, per legge o anche per mancanza di risorse, non gli può essere erogata. Inoltre il blocco del turnover, la carenza di personale, gli orari massacranti, la carenza di fondi da destinare alla messa in sicurezza delle sedi sono tutti fattori che mettono a rischio la sicurezza dei professionisti della sanità.

“Il vero cambio di passo che serve alla Professione – ha affermato il presidente Filippo Anelli –  e che ci porterà verso gli Stati Generali del prossimo anno, è proprio questa compattezza della professione, questa sinergia virtuosa di competenze e peculiarità, questa capacità di guardare tutti insieme, superando dualismi e visioni di parte, nella stessa direzione: quella che porta a riconquistare un ruolo sociale forte per il Medico, un ruolo anche gestionale, che ci permetta di determinare e perseguire obiettivi di salute”.
 
 
È stato dunque istituito un Tavolo di Consultazione permanente sulla Professione tra la Fnomceo e i sindacati medici. Prossimo step, che coinvolgerà anche le associazioni di cittadini, la predisposizione di un questionario. Obiettivo: la prevenzione delle aggressioni, il monitoraggio su scala nazionale di rischi, eventi sentinella, margini di intervento, e la loro gestione secondo le linee guida del risk management. 

29 Marzo 2018

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