Riforma medicina generale. Snami: “Introdurre nuovo contratto orario all’interno delle Case di Comunità”

Riforma medicina generale. Snami: “Introdurre nuovo contratto orario all’interno delle Case di Comunità”

Riforma medicina generale. Snami: “Introdurre nuovo contratto orario all’interno delle Case di Comunità”
Lo Snami suggerisce l’introduzione di un nuovo contratto orario riprendendo alcune caratteristiche della specialistica ambulatoriale, per assicurare una presenza regolamentata e sostenibile. “Serve una riforma che rafforzi il ruolo del medico di famiglia e assicuri ai cittadini un servizio efficiente e accessibile, senza soluzioni che penalizzino il territorio. Il futuro della medicina generale dipende da scelte coraggiose e lungimiranti

Lo Snami propone una riforma per rafforzare la medicina generale e garantire un’assistenza capillare, senza penalizzare i territori più fragili. “La figura del medico di famiglia deve restare un riferimento stabile per i cittadini, con un ruolo chiaro e riconosciuto,” dichiara il presidente Angelo Testa. “Non possiamo permettere che la riorganizzazione del sistema sanitario determini una dispersione delle risorse e un indebolimento dell’assistenza di prossimità.”

Lo Snami suggerisce l’introduzione di un nuovo contratto orario all’interno delle Case di Comunità, riprendendo alcune caratteristiche della specialistica ambulatoriale, per assicurare una presenza regolamentata e sostenibile.

Da anni, il sindacato propone inoltre l’istituzione della specializzazione universitaria in Medicina Generale, superando l’attuale corso di formazione specifica. Questo percorso dovrà prevedere una formazione professionalizzante che integri l’esperienza ospedaliera e territoriale, con una retribuzione adeguata e chiari sbocchi di carriera. Una misura indispensabile per garantire un ricambio generazionale efficace e rendere più attrattiva la professione.

“La nostra proposta è concreta, sostenibile e orientata alla qualità dell’assistenza,” conclude Testa. “Serve una riforma che rafforzi il ruolo del medico di famiglia e assicuri ai cittadini un servizio efficiente e accessibile, senza soluzioni che penalizzino il territorio. Il futuro della medicina generale dipende da scelte coraggiose e lungimiranti, che auspichiamo vengano accolte dalle istituzioni.”

14 Febbraio 2025

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