Ecm. Monaco (Cogeaps): “Urgente firmare convenzione con Agenas”

Ecm. Monaco (Cogeaps): “Urgente firmare convenzione con Agenas”

Ecm. Monaco (Cogeaps): “Urgente firmare convenzione con Agenas”
Il presidente del Consorzio: “Al momento solo grazie alle federazioni, che stanno anticipando da anni i versamenti, è stato possibile onorare gli impegni nei confronti della commissione Ecm. Non credo sia scandaloso chiedere ad Agenas, che percepisce 20 milioni di euro ogni anno dalla formazione dei professionisti, di restituire ai professionisti stessi i 500.000 di euro annui che spettano loro per norma e che sarebbero utilizzati per migliorare la formazione continua”.

Il Cogeaps è stato appena rinnovato, e la nuova composizione ha incassato il consenso unanime di tutte le Federazioni degli ordini delle professioni sanitarie, che rappresentano un milione e mezzo di professionisti. Ma i problemi restano gli stessi. Si attende ancora la firma di una convenzione tra Agenas e Cogeaps che latita da ormai 4 anni e che Agenas ancora non firma. Il Presidente del Cogeaps Dott. Roberto Monaco denuncia questo ritardo che sta mettendo a rischio il sistema della formazione continua. “Sono anni che il consorzio, che tutela la formazione dei professionisti del nostro servizio sanitario nazionale sia pubblico che privato, attende circa un milione e mezzo di euro degli anni precedenti. Il funzionamento del Cogeaps, come disciplinato dalla legge, contempla una quota parte di introiti derivanti da Agenas e una quota versata dalle 10 federazioni degli ordini.

Al momento solo grazie alle federazioni, che stanno anticipando da anni i versamenti, è stato possibile onorare gli impegni nei confronti della commissione Ecm. Non credo sia scandaloso chiedere ad Agenas, che percepisce 20 milioni di euro ogni anno dalla formazione dei professionisti, di restituire ai professionisti stessi i 500.000 di euro annui che spettano loro per norma e che sarebbero utilizzati per migliorare la formazione continua. La dignità di un milione e mezzo di professionisti che operano per garantire la tutela della salute ai cittadini e il ruolo degli Ordini professionali non possono essere mortificati. Ringrazio il ministero della Salute per esserci stato vicino nella ricerca di una soluzione ma ritengo che una riflessione sul futuro del sistema ecm sia necessaria e ineludibile”.

03 Luglio 2025

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