In Belgio via libera alla prescrizione del farmacista per il vaccino anti influenzale per popolazione a rischio

In Belgio via libera alla prescrizione del farmacista per il vaccino anti influenzale per popolazione a rischio

In Belgio via libera alla prescrizione del farmacista per il vaccino anti influenzale per popolazione a rischio
Il Governo ha disposto che i farmacisti potranno direttamente prescrivere e consegnare ai cittadini affetti da patologie croniche o fragili il vaccino antinfluenzale che poi dovrà essere somministrato dal medico. Obiettivo: “Alleviare il carico di lavoro dei medici di base”. IL PROVVEDIMENTO

Via libera alla prescrizione del vaccino antinfluenzale da parte del farmacista in Belgio. È quanto ha previsto un decreto appena pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale che dà al farmacista la possibilità di prescrivere e consegnare direttamente alle fasce di popolazione più a rischio il vaccino (persone con più di 65 anni, le donne in gravidanza, i malati cronici, i lungo degenti, i bambini con più di 6 mesi sottoposti a terapia anticoagulante a lungo termine, i conviventi con i malati cronici, nonché le persone di età compresa tra i 50 e i 65), che in ogni caso dovrà essere somministrato da un medico o da un infermiere, ma sempre con la presenza del medico.
 
Il farmacista potrà prescrivere il vaccino solo dopo aver completato la formazione preliminare per il gruppo a rischio a cui appartiene il paziente. In caso di dubbio, il farmacista contatterà il medico curante del paziente e, se necessario, rimanderà l’emissione della ricetta. Saranno le associazioni professionali dei farmacisti più rappresentative a organizzare i corsi di formazione.
 
“Considerando – si legge nella misura – che ci sono forti segnali che, a causa della combinazione di cure ordinarie durante la stagione delle infezioni e cure aggiuntive a seguito della pandemia COVID-19, le cure primarie potrebbero andare in sovraccarico. Ed è quindi nell'interesse della salute pubblica consentire ai farmacisti di prescrivere vaccini a persone appartenenti a un gruppo a rischio. Ciò porterà grande sollievo ai medici generici e massimizzerà le possibilità che i gruppi a rischio vengano vaccinati in tempo”.

09 Ottobre 2020

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