Asl Rieti. Nessun accordo in Prefettura, i sindacati confermano lo stato di agitazione e chiedono un tavolo con la Regione

Asl Rieti. Nessun accordo in Prefettura, i sindacati confermano lo stato di agitazione e chiedono un tavolo con la Regione

Asl Rieti. Nessun accordo in Prefettura, i sindacati confermano lo stato di agitazione e chiedono un tavolo con la Regione

Fallisce il tentativo di conciliazione tra organizzazioni sindacali e vertici aziendali. Anaao Assomed, Cimo-Fesmed, Anpo, Fassid, Fp Cgil Medici e Dirigenti sanitari e Uil Fp Medici esprimono preoccupazione per gli effetti della riorganizzazione su servizi, professionisti e cittadini e sollecitano un confronto immediato con la Regione Lazio.

Si è concluso con un mancato accordo l’incontro che si è svolto oggi in Prefettura a Rieti tra i vertici della Asl e le organizzazioni sindacali della dirigenza medica e sanitaria. Anaao Assomed – Cimo-Fesmed-Anpo – Fassid – Fp Cgil Medici e Dirigenti Sanitari – Uil Fp Medici hanno rappresentato con chiarezza le proprie contrarietà e le forti preoccupazioni riguardo al futuro dell’Azienda, in particolare rispetto alle garanzie, alla qualità dei servizi e alla ricaduta dei processi riorganizzativi in atto sulla tutela della salute dei cittadini di Rieti e provincia.

Alla luce delle criticità emerse i sindacati ritengono indispensabile l’apertura immediata di un tavolo di confronto con la Regione Lazio, esigenza peraltro condivisa anche dal Prefetto, sottolineano

“È fondamentale che la cittadinanza e la politica comprendano pienamente le ragioni di questa posizione: la sanità è un bene universale, garantito dalla Costituzione, e va tutelato con scelte responsabili e condivise – scrivono in una nota – le OO.SS. ribadiscono che non accetteranno accordi unilaterali e di visione miope, che rischiano di mortificare il lavoro dei professionisti e di produrre ricadute negative sulla comunità. L’Amministrazione della ASL di Rieti e la Regione Lazio devono riconsiderare le decisioni assunte e tornare sui propri passi”.

Per questo motivo, le Organizzazioni Sindacali dichiarano di essere pronte ad attivare tutte le iniziative necessarie, nel pieno rispetto delle norme, per contrastare eventuali atti unilaterali contrari all’interesse collettivo e non condivisi con le rappresentanze dei lavoratori.

17 Luglio 2026

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