Case e Ospedali di comunità, Fp Cgil: “Servono 20 mila infermieri in più”. E chiede un piano straordinario di investimenti

Case e Ospedali di comunità, Fp Cgil: “Servono 20 mila infermieri in più”. E chiede un piano straordinario di investimenti

Case e Ospedali di comunità, Fp Cgil: “Servono 20 mila infermieri in più”. E chiede un piano straordinario di investimenti

Il sindacato avverte che, per rendere operative le strutture territoriali previste dal Pnrr, è necessario rafforzare gli organici infermieristici. Tra le priorità indicate anche il rinnovo del contratto, stipendi più adeguati, migliori condizioni di lavoro e percorsi di carriera per contrastare la carenza di professionisti.

Per garantire il pieno funzionamento delle Case della comunità e degli Ospedali di comunità previsti dal Pnrr servono 20 mila infermieri in più. È la stima avanzata dalla Fp Cgil, che torna a sollecitare un piano straordinario di assunzioni e di investimenti per rendere sostenibile lo sviluppo dell’assistenza territoriale e rilanciare l’attrattività della professione infermieristica.

A lanciare l’allarme sono Michele Vannini, segretario nazionale della Fp Cgil, e Alfonso Guerriero, coordinatore nazionale Infermieri della categoria, secondo i quali è indispensabile programmare il fabbisogno di personale tenendo conto anche dell’elevato numero di pensionamenti.

“Per garantire il personale adeguato che deve lavorare nelle strutture previste dal Pnrr, Case di comunità e Ospedali di comunità, vanno assunti 20 mila infermieri in più”, affermano i due dirigenti sindacali. “È imprescindibile una corretta valutazione dei pensionamenti, considerando che ogni anno lasciano il servizio circa 17 mila infermieri. La chiave di volta è rendere attrattiva la professione”.

Secondo la Fp Cgil, le difficoltà nel reperire personale non dipendono soltanto dall’andamento demografico o dalla riduzione dei laureati, ma soprattutto dalle condizioni in cui gli infermieri sono chiamati a operare. Il sindacato individua tra le principali cause della carenza il calo delle iscrizioni ai corsi di laurea, l’abbandono della professione, la scarsa valorizzazione professionale, retribuzioni ritenute non adeguate, carichi di lavoro eccessivi e limitate opportunità di crescita.

Per invertire la tendenza, la Fp Cgil propone un pacchetto di interventi che comprende retribuzioni più elevate, il riconoscimento delle competenze avanzate, percorsi di carriera strutturati, un migliore equilibrio tra vita lavorativa e personale e condizioni di lavoro che consentano agli infermieri di operare in sicurezza e con maggiore motivazione.

Il sindacato sottolinea inoltre che il rafforzamento degli organici non rappresenta soltanto una necessità per l’attuazione del Pnrr, ma una condizione indispensabile per garantire il futuro del Servizio sanitario nazionale. Per questo rinnova la richiesta di un Piano straordinario di investimenti dedicato alla professione infermieristica e di un rapido rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro, con incrementi salariali in grado di recuperare almeno in parte il potere d’acquisto perso negli ultimi anni a causa dell’inflazione.

“L’obiettivo – conclude la Fp Cgil – è restituire dignità alla professione infermieristica, rilanciando con serietà l’attrattività del lavoro sanitario. Bisogna fare presto e farlo bene”.

17 Luglio 2026

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