Sanità e appalti, CGIL rilancia la raccolta firme straordinaria negli ospedali

Sanità e appalti, CGIL rilancia la raccolta firme straordinaria negli ospedali

Sanità e appalti, CGIL rilancia la raccolta firme straordinaria negli ospedali

CGIL e Funzione Pubblica CGIL hanno promosso una giornata straordinaria di raccolta firme negli ospedali e nei presìdi sanitari a sostegno di due proposte di legge di iniziativa popolare dedicate a sanità e appalti. L’obiettivo è rafforzare il Servizio sanitario nazionale, dare piena attuazione all’articolo 32 della Costituzione e ai principi della legge 833/1978, investire sul personale e contrastare precarietà, subappalti, dumping contrattuale ed esternalizzazioni che incidono sulla qualità dei servizi.

Rilanciare la sanità pubblica, tutelare il lavoro e contrastare la logica degli appalti e dei subappalti. Sono questi gli obiettivi della giornata straordinaria di raccolta firme promossa da CGIL e Funzione Pubblica CGIL negli ospedali e nei presìdi sanitari di tutta Italia.

L’iniziativa sostiene due proposte di legge di iniziativa popolare dedicate alla salute e agli appalti, con l’obiettivo di coinvolgere cittadine e cittadini direttamente nei luoghi in cui ogni giorno si misura lo stato di salute del Servizio sanitario nazionale.

Landini: “Rafforzare la sanità pubblica significa parlare alla vita delle persone”

All’ospedale Sandro Pertini di Roma, durante un incontro ampio e partecipato, è intervenuto il segretario generale della CGIL, Maurizio Landini. “Rafforzare la sanità pubblica, tutelarla, e garantire i diritti sul lavoro superando i subappalti significa parlare alla vita delle persone”, ha affermato Landini.

Secondo il leader della CGIL, il diritto alla salute oggi non è pienamente garantito, nonostante l’impegno quotidiano di medici, infermieri e operatori. “Oggi il diritto alla salute non è garantito, nonostante la fatica di medici e infermieri sul lavoro, perché si stanno tagliando la spesa pubblica e i servizi”, ha dichiarato. “Al contempo, non si cancellano quelle leggi che hanno precarizzato il lavoro, favorendo la logica dell’appalto e del subappalto”, ha aggiunto.

Una proposta per dare attuazione all’articolo 32 della Costituzione

La proposta di legge sulla sanità nasce da un percorso condiviso con numerose associazioni impegnate nella tutela del diritto alla salute. L’obiettivo, ricorda la CGIL, è dare piena attuazione all’articolo 32 della Costituzione e ai principi della legge 833 del 1978, che ha istituito il Servizio sanitario nazionale.

Il sindacato punta a rafforzare il sistema pubblico, investire sul personale e rimettere al centro la qualità delle cure, in un contesto segnato da carenze di organico, liste d’attesa, sottofinanziamento e crescente ricorso al privato.

Bozzanca: “È una vera emergenza occupazionale”

Il segretario generale della Funzione Pubblica CGIL, Federico Bozzanca, ha evidenziato il progressivo indebolimento del personale del Servizio sanitario nazionale. “Tra il 2012 e il 2024 la spesa del personale del Servizio sanitario nazionale sulla spesa complessiva è scesa dal 39,7 al 36,6%: è il segnale di un insufficiente turnover e di una fuga dei professionisti dal servizio pubblico”, ha spiegato Bozzanca. “Ci sono 6,9 infermieri per mille abitanti contro una media Ocse di 9,5 per mille abitanti”, ha sottolineato.

Personale sanitario sempre più anziano

“La media di età è di 49 anni e crescono gli over 60 che nell’ultimo anno passano dal 12 al 17%”, ha dichiarato. Per la Funzione Pubblica CGIL, questi dati confermano una condizione critica che incide direttamente sulla capacità del sistema di garantire servizi fondamentali.

“È una vera emergenza occupazionale che incide profondamente sulla garanzia di servizi fondamentali che sempre più spesso vengono gestiti da strutture private che fanno profitti sulla pelle dei lavoratori”, ha affermato Bozzanca.

Sanità e appalti, due iniziative collegate

Accanto alla proposta sulla sanità, la CGIL porta avanti anche la raccolta firme per la proposta di legge sugli appalti. Le due iniziative affrontano temi diversi ma strettamente collegati. Da una parte c’è il diritto universale a cure accessibili e di qualità. Dall’altra, la necessità di contrastare dumping contrattuale, precarietà ed esternalizzazioni. Secondo il sindacato, appalti e subappalti incidono non solo sulle condizioni dei lavoratori, ma anche sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini.

Contro precarietà, esternalizzazioni e dumping contrattuale

La proposta sugli appalti si inserisce nel percorso avviato dalla CGIL per rafforzare le tutele del lavoro e superare meccanismi che alimentano precarietà e differenze di trattamento tra lavoratori impiegati negli stessi servizi.

Il sindacato denuncia che l’esternalizzazione di attività e servizi, quando accompagnata da dumping contrattuale e subappalti, peggiora le condizioni di lavoro e può riflettersi negativamente sulla qualità dell’assistenza e dei servizi pubblici.

La raccolta firme prosegue nei banchetti organizzati negli ospedali e nei presìdi sanitari, ma le proposte di legge possono essere sottoscritte anche online. È possibile firmare sul sito del Ministero della Giustizia dedicato alle iniziative referendarie e di legge popolare: firmereferendum.giustizia.it.

16 Luglio 2026

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