Assistente Infermiere. Nursing Up e Cnai: “Così si va verso una soluzione precaria che rischia di aggravare la carenza di personale” 

Assistente Infermiere. Nursing Up e Cnai: “Così si va verso una soluzione precaria che rischia di aggravare la carenza di personale” 

Assistente Infermiere. Nursing Up e Cnai: “Così si va verso una soluzione precaria che rischia di aggravare la carenza di personale” 
”Governo e Regioni, ignora il parere negativo della maggior parte di sindacati, associazioni, società scientifiche e della comunità internazionale, Chi ha sostenuto queste norme dovrà renderne conto” avvertono i sindacati in una nota congiunta commentando il provvedimento che sarà discusso oggi in Conferenza Stato Regioni

“Sulla questione dell’Assistente Infermiere, prendiamo amaramente atto che le nostre fondate proteste, così come quelle di altre organizzazioni, non hanno avuto effetto. Le numerose evidenze e perplessità sollevate dai sindacati, dalle associazioni e dalle società scientifiche riguardo ai rischi di questa nuova figura non sono state sufficienti a fermare Governo e Regioni, che hanno deciso di proseguire senza considerare la qualità delle cure e la già fragile stabilità del sistema sanitario. Nonostante la raccolta firme promossa da CNAI e sostenuta da Nursing Up che ha raccolto in pochi giorni quasi 13 mila sottoscrizioni, e il parere fortemente critico espresso anche dalla comunità internazionale, che si è appellata alle nostre istituzioni per un cambio di rotta, la figura dell’Assistente Infermiere si sta concretizzando”.

È quanto dichiarano Antonio De Palma, Presidente di Nursing Up, e Walter De Caro, Presidente di CNAI commentando il documento all’ordine del giorno della Conferenza Stato-Regioni di questa mattina potrebbe introdurre ufficialmente l’Assistente Infermiere nel sistema sanitario italiano

“Governo e Regioni hanno ignorato i pareri negativi degli esperti nazionali ed internazionali tra cui quello Federazione Europea degli Infermieri (EFN). Il decreto potrebbe essere approvato, segnando un momento cruciale per una riforma che, secondo noi, rischia di compromettere ulteriormente il già precario sistema sanitario” hanno sottolineato

“Continueremo a lottare – proseguono i due leader – per chiamare alle proprie responsabilità coloro che, parlando a nome degli infermieri, hanno sostenuto questa pericolosa realtà, nonostante la netta opposizione della maggior parte dei colleghi, preoccupati per la sicurezza dei pazienti e il futuro dell’infermieristica in Italia”.

“In questo momento storico, l’introduzione della nuova figura senza una revisione complessiva del sistema, e senza un’adeguata valorizzazione economica e professionale di infermieri, ostetriche e altre professioni sanitarie (legge 43/2006), potrebbe essere grave e dannosa”.
Il decreto sull’Assistente Infermiere appare come una scorciatoia per evitare investimenti necessari, a lungo attesi e mai realizzati. “È preoccupante che la stessa FNOPI, che oggi sostiene l’introduzione dell’Assistente Infermiere, appoggi una figura ibrida e dalla formazione insufficiente, che farebbe regredire l’assistenza di anni “.

“Studi autorevoli, come RN4CAST ITALIA, dimostrano che la mortalità si riduce del 30% quando almeno il 60% del personale assistenziale ha una formazione specifica infermieristica. Le principali criticità sollevate dalla comunità scientifica includono:
-La formazione degli Assistenti Infermieri potrebbe non essere sufficientemente rigorosa, compromettendo la qualità dell’assistenza e la sicurezza dei pazienti.
-La mancanza di esperienza e competenze adeguate potrebbe aumentare il rischio di errori clinici.

L’esperienza internazionale e gli studi scientifici dimostrano inequivocabilmente che la qualità dell’assistenza e la riduzione della mortalità sono strettamente correlate alla presenza di infermieri laureati e con una solida formazione, non con l’introduzione di figure poco formate e a basso costo”.

È evidente che l’introduzione di questa figura dovrebbe avvenire solo dopo:
-Aver consolidato il ruolo degli Operatori Socio Sanitari (OSS), nel rispetto della funzione infermieristica.
-Aver permesso al personale infermieristico di esprimere appieno il proprio potenziale, eliminando vincoli alla pratica libero-professionale e attuando la pratica infermieristica avanzata con prescrizione farmacologica.
– Aver migliorato la retribuzione di infermieri, ostetriche e altre professioni sanitarie.- Aver investito nella formazione infermieristica, incentivando la partecipazione ai corsi con esonero dalle tasse e percorsi retribuiti di transizione università-lavoro.
– Aver coinvolto attivamente sindacati, associazioni infermieristiche e società scientifiche.

“Insomma, in Italia, ciò di cui abbiamo bisogno sono infermieri laureati. Questa non sembra essere una riforma orientata a migliorare il sistema, ma piuttosto un tentativo grossolano di coprire le falle create dalla carenza di personale, senza risolvere il problema alla radice. L’introduzione di una figura ibrida con una formazione accelerata e competenze limitate rischia di non garantire la qualità dell’assistenza necessaria, e ci sorprende che Governo e Regioni non lo comprendano. Si rischiano contenziosi legali e un aumento degli errori clinici. Comprendiamo l’urgenza di affrontare la carenza di personale, ma la proposta di introdurre l’Assistente Infermiere, oggi e nella sua attuale versione, potrebbe rivelarsi un rimedio peggiore del male”, concludono De Palma e De Caro.

03 Ottobre 2024

© Riproduzione riservata

Emergenza-urgenza. Tre operatori su quattro hanno assistito ad aggressioni nell’ultimo anno. Il sondaggio internazionale
Emergenza-urgenza. Tre operatori su quattro hanno assistito ad aggressioni nell’ultimo anno. Il sondaggio internazionale

Il dato emerge da un sondaggio condotto su oltre 1.300 professionisti sanitari di 81 Paesi. Il 68,8% dei partecipanti riferisce conseguenze psicologiche e il 40,3% fisiche. Aggressioni verbali le più...

Cpr. I 106 Ordini dei medici all’unanimità: “Il medico valuta la salute, non autorizza il trattenimento”
Cpr. I 106 Ordini dei medici all’unanimità: “Il medico valuta la salute, non autorizza il trattenimento”

La valutazione clinica deve riguardare lo stato di salute della persona e non costituire un atto autorizzativo al trattenimento nei Centri di permanenza per i rimpatri. Lo ha riaffermato oggi...

Assistenza infermieristica al paziente adulto in ventilazione non invasiva. Scarica la nuova Intelligence Review
Assistenza infermieristica al paziente adulto in ventilazione non invasiva. Scarica la nuova Intelligence Review

La ventilazione non invasiva rappresenta un trattamento efficace nelle riacutizzazioni ipercapniche della broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), in grado di ridurre la mortalità e la necessità di ricorrere all’intubazione rispetto alla...

Influenza. Fimmg: “Campagna vaccinale fino a fine gennaio se la stagione sarà più mite. Ministero e Regioni valutino la proroga almeno a fine gennaio”
Influenza. Fimmg: “Campagna vaccinale fino a fine gennaio se la stagione sarà più mite. Ministero e Regioni valutino la proroga almeno a fine gennaio”

A pochi giorni dall'avvio della campagna vaccinale antinfluenzale 2026-27, fissato per il 1° ottobre, la Fimmg chiede al Ministero della Salute e alle Regioni una riflessione sui tempi e sugli...