Assistenza territoriale. Fismu: “Si assumano i 10 mila ‘camici grigi’ nella medicina dei servizi”

Assistenza territoriale. Fismu: “Si assumano i 10 mila ‘camici grigi’ nella medicina dei servizi”

Assistenza territoriale. Fismu: “Si assumano i 10 mila ‘camici grigi’ nella medicina dei servizi”
Il sindacato: “Ha ragione il presidente della Fnomceo, Filippo Anelli, risolviamo per sempre il nodo dell’imbuto formativo, stabilizziamo questi medici. Per noi una strada è quella di dare forza alla medicina dei servizi, ora cenerentola del Ssn, per lottare il covid19 e le future epidemie”.

“Con l'emergenza Covid19 abbiamo vissuto momenti drammatici. Il nostro SSN è stato messo a dura prova e sono state messe in evidenza tutte le sue criticità e fragilità. Ora, però, si aprono nuove necessità ma anche opportunità, per il rilancio della Sanità in Italia. I fondi che l'Europa sta stanziando dovranno, in buona parte, andare a modernizzare il SSN. Ma come si vuole riformare il SSN se manca la base su cui si regge il sistema?”. È quanto sottolinea Dario Calì, responsabile nazionale dell’area precari di Federazione Italiana Sindacale Medici Uniti-Fismu, che illustra le ragioni di una proposta nel pieno di una mobilitazione dei giovani medici e dei camici grigi in tutta Italia che prosegue da mesi.
 
“La grave carenza di medici – aggiunge Calì – ha costretto il Governo a indire bandi per reclutare, in via eccezionale e in una situazione emergenziale, centinaia di colleghi. In tutta questa proclamazione di bandi straordinari, ci si dimentica che intanto il territorio è stato abbandonato perché la medicina dei servizi progressivamente è stata negli anni depotenziata, con sempre meno personale in organico”.
 
“Perché allora non chiudere questo processo di smantellamento dell’area – conclude Calì – e recuperare la medicina dei servizi come presidio e sentinella contro le epidemie, affidandola agli oltre 10000 colleghi bloccati dall'imbuto formativo, realizzando i percorsi di formazione-lavoro. In tal modo otterremmo il potenziamento del territorio, di cui tanto si parla, ma anche l'abolizione dell'imbuto formativo, garantendo a tutti i medici la formazione di secondo livello e ai cittadini un SSN più forte e presente in capillarmente in tutto il Paese”. 

22 Giugno 2020

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