Assosistema: “Ssn è un bene da preservare, no a payback e spending review”

Assosistema: “Ssn è un bene da preservare, no a payback e spending review”

Assosistema: “Ssn è un bene da preservare, no a payback e spending review”
Il futuro del Ssn al centro dell’Assemblea dell’associazione che rappresenta il settore delle lavanderie, delle centrali di sterilizzazione e dei produttori e distributori di Dpi. Paoletti: “Il payback sui dispositivi medici e l’ ennesima spending review segneranno la fine del Ssn. È necessario rivedere i rapporti tra Stato e Regioni e aumentare i finanziamenti per la spesa pubblica a garanzia anche dei livelli essenziali di assistenza”.

“Il futuro della sanità e del SSN alla luce del nuovo Codice Appalti e di un nuovo modello di acquisti pubblici. Verso una nuova Spending Review?”, questo il titolo dell’Assemblea Pubblica di Assosistema Confindustria che si è svolta ieri a Roma nella Sala Zuccari del Senato. L’Assemblea dell’associazione che rappresenta il settore delle lavanderie, delle centrali di sterilizzazione e dei produttori e distributori di Dpi ha portato all’attenzione dei suoi soci, della politica e dei giornalisti la propria riflessione sulla sanità italiana e sul ruolo centrale che il SSN dovrà avere nei prossimi anni al fine di mantenere alto il suo livello di efficienza dal quale dipende non solo la qualità del servizio ma anche un’intera industria di servizi ad esso connessi.

“Il SSN, nonostante non sia noto a molti, è uno dei principali acquirenti per molte filiere industriali che operano nel campo dei servizi e delle forniture – ha dichiarato in una nota Egidio Paoletti, presidente di Assosistema Confindustria in apertura dei lavori – Basti pensare che 50 miliardi di euro sono la spesa che il SSN fa per l’acquisto di beni e servizi, prima davanti alla spesa per il personale che consta di 37 miliardi. E’ centrale quindi il ruolo che il SSN ha per molte filiere produttive, per l’occupazione in molti territori e per l’assistenza alla collettività”.

L’Assemblea è stata dunque l’occasione, spiega Paoletti, per “dare al Governo e all’opposizione una serie di spunti utili su cui confrontarsi e portare avanti la “ristrutturazione” del SSN. Da evitare però che norme come il payback sui dispositivi medici o una nuova spending review mascherata possano dare il colpo di grazia al SSN con pesanti conseguenze per tutta la collettività. Badate bene che non si tratta di contrapporre la sanità pubblica a quella privata, nel fallimento del modello di assistenza pubblico, infatti, ci perdiamo tutti, cittadini compresi”.

“Il 1 luglio – continua Paoletti – sarà una data importante perché entrerà in vigore il nuovo Codice Appalti che regolerà i futuri acquisti pubblici anche del settore sanitario. Attenzione, però, perché il nuovo impianto normativo permetterà di effettuare gare al massimo ribasso avendo tolto la limitazione agli sconti sul prezzo. Il rischio è che la centralità che ha da sempre rivestito nella gara pubblica la qualità del servizio o del prodotto potrà essere sostituita dall’offerta più bassa. Questa non è una spending review alla quale si è cambiato nome? L’auspicio è che si investa nella qualificazione dei soggetti aggregatori che conoscendo bene il servizio e la fornitura da appaltare riescano a definire correttamente i requisiti in gara per le imprese e valorizzare cosi la componente qualità e sostenibilità ambientale”.

“Il nostro Paese – prosegue il presidente di Assosistema – ha davanti a sé due enormi sfide: una demografica e l’altra sanitaria. In una società sempre più anziana invecchiare in buona salute non è solo un fattore fondamentale di benessere individuale, ma è anche la condizione per costruire il benessere collettivo. Per questo il SSN deve essere messo in grado di rispondere positivamente alla domanda crescente di salute. Più soldi sul SSN non sono la sola cura se non si cambia il modello di acquisto e di governance del sistema sanitario, vanno anche controllate le inefficienze ma per farlo è necessario un radicale cambiamento a partire dal riparto di competenze tra Stato e Regioni”.

“Sono fiducioso – conclude Paoletti – che prevarrà il buon senso e sono sicuro che dal governo ma più in generale delle varie forze politiche, otterremo una risposta puntuale sul futuro del più grande strumento democratico di questo Paese, ovvero il SSN. In caso contrario, riporteremo il tema nell’assemblea del prossimo dicembre di Assosistema Confindustria, per fare anche il punto a fine anno sullo stato di salute del SSN”.

22 Giugno 2023

© Riproduzione riservata

Medicina generale, bando 2026-2029: domande entro il 27 luglio
Medicina generale, bando 2026-2029: domande entro il 27 luglio

È stato pubblicato l’avviso per il concorso di ammissione ai corsi di formazione specifica in medicina generale per il triennio 2026-2029. Le Regioni e la Provincia autonoma di Trento hanno...

Emergenza caldo e Pronto Soccorso. Simeu: “Il sistema regge, ma la tenuta dipenderà dalla durata dell’ondata”
Emergenza caldo e Pronto Soccorso. Simeu: “Il sistema regge, ma la tenuta dipenderà dalla durata dell’ondata”

Il sistema dell'emergenza-urgenza sta tenendo di fronte all'ondata di calore. Lo conferma Simeu, la Società Italiana di Medicina di Emergenza-Urgenza, che invita però a non abbassare la guardia nelle prossime...

Ddl Professioni sanitarie. Antitrust al Ministero: bene la riforma ma attenzione a nuovi vincoli e al ruolo degli Ordini
Ddl Professioni sanitarie. Antitrust al Ministero: bene la riforma ma attenzione a nuovi vincoli e al ruolo degli Ordini

L’Autorità garante della concorrenza e del mercato accende un faro sul disegno di legge delega in materia di professioni sanitarie e responsabilità professionale. Il giudizio complessivo sull’impianto della riforma è...

Sanità privata e Rsa. Sindacati a Schillaci e Fedriga: “Incontro urgente sui contratti o rafforzeremo la mobilitazione”
Sanità privata e Rsa. Sindacati a Schillaci e Fedriga: “Incontro urgente sui contratti o rafforzeremo la mobilitazione”

Le lavoratrici e i lavoratori della sanità privata e delle Rsa attendono da anni il rinnovo dei contratti e il riconoscimento dei propri diritti salariali. Per Fp Cgil, Cisl Fp...