Assunzioni specializzandi. Sigm: “Urgente procedere con riforma Fazio-Gelmini”

Assunzioni specializzandi. Sigm: “Urgente procedere con riforma Fazio-Gelmini”

Assunzioni specializzandi. Sigm: “Urgente procedere con riforma Fazio-Gelmini”
Per il Segretariato dei Giovani Medici l’idea di valorizzare gli specializzandi, avanzata dal ministero della Salute con l’emendamento al Ddl Omnibus, “non è in linea di principio sbagliata”. Ma serve “una generale revisione dell’intero sistema formativo professionalizzante in medicina” e la messa a sistema “delll’eccellenza offerta dalle varie articolazioni del Ssn” per garantire la formazione delle future professionalità mediche.

Il Segretariato dei Giovani Medici (Sigm) rivolge un appello ai titolari della Salute e del Miur affinché si proceda “speditamente” alla definizione e successiva applicazione delle ulteriori parti della proposta di Riforma del sistema formativo dei medici, “sulle quali si registra ampia convergenza”. Questo, secondo il Sgm, appare ora più urgente che mai, dopo la presentazione del controverso emendamento predisposto da parte del ministero della Salute al Ddl Omnibus finalizzato ad inserire gli specializzandi degli ultimi 2 anni di corso nelle Aziende del Ssn “a scapito delle prospettive di assunzione dei giovani specialisti”.
Gli interventi urgenti, secondo il Sigm, sono in particolare su due fronti:
– laurea abilitante in medicina e chirurgia con anticipazione del tirocinio professionalizzante dell’attuale esame di abilitazione al corso di laurea ed eliminazione dei tempi morti e dei disservizi registratisi negli ultimi nove anni tra il conseguimento della laurea e l’accesso alle scuole di specializzazione;
– riduzione della durata delle scuole di specializzazione.
“L’idea avanzata dal ministero della Salute di valorizzare gli specializzandi senior, ribattezzati dal Sigm ‘strutturandi’, attraverso il loro impegno formativo nelle Aziende dei vari Sistemi sanitari regionali non è in linea di principio sbagliata”, affermano i Giovani Medici in una nota. “Però – aggiungono – tale ipotesi necessiterebbe di una generale revisione dell’intero sistema formativo professionalizzante in medicina, a partire dal corso di laurea in medicina, che dovrebbe aprirsi ad una rete formativa intergrata Università-Ospedale-Territorio. Si dovrebbe mirare nel medio-lungo termine nel mettere a sistema l’eccellenza offerta dalle varie articolazioni del Ssn, superando – conclude il Sigm – una logica di contrapposizione e di conflitto delle competenza, ma mirando a una sana ed armonica competizione finalizzata alla formazioni delle future professionalità mediche”.
 

23 Settembre 2011

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