Bologna. Medici Cimo-Fesmed abbandonano le trattative con le aziende sanitarie

Bologna. Medici Cimo-Fesmed abbandonano le trattative con le aziende sanitarie

Bologna. Medici Cimo-Fesmed abbandonano le trattative con le aziende sanitarie
A scatenare la plateale protesta, cui seguirà la mancata firma del regolamento da parte della Cimo-Fesmed, il tentativo di non riconoscere e quindi pagare le prestazioni svolte dai medici oltre il proprio orario di lavoro, contravvenendo chiaramente alle disposizioni previste dal contratto collettivo nazionale.

medici CIMO-FESMED abbandonano trattative con le aziende di Bologna

«Inaccettabili i tentativi di non riconoscere le prestazioni aggiuntive svolte dai medici»

La delegazione del sindacato dei medici Federazione Cimo-Fesmed ha abbandonato il tavolo delle trattative con le aziende sanitarie bolognesi (AOU, AUSL e Istituto Rizzoli) per il regolamento sull’orario di lavoro. A scatenare la plateale protesta, cui seguirà la mancata firma del regolamento da parte della Cimo-Fesmed, il tentativo di non riconoscere e quindi pagare le prestazioni svolte dai medici oltre il proprio orario di lavoro, contravvenendo chiaramente alle disposizioni previste dal contratto collettivo nazionale.

“In Emilia-Romagna – dichiarano Salvatore Lumia, Presidente regionale Cimo-Fesmed e Luca Spinardi, Segretario regionale Cimo-Fesmed – tutti si riempiono la bocca della necessità di retribuire maggiormente il personale sanitario per abbattere le liste d’attesa e poi, nel momento in cui si decidono le regole che dovrebbero valorizzare i medici, si introducono trucchetti e stratagemmi inaccettabili volti esclusivamente a sfruttarne il lavoro. Le condizioni di lavoro nelle aziende sanitarie emiliano-romagnole sono inammissibili, e invece di tentare di migliorarle e di premiare il duro lavoro svolto dal personale sanitario, si tenta in ogni modo di imbrogliarlo”.

“Nello specifico – spiegano Lumia e Spinardi – le aziende di Bologna vorrebbero eliminare la flessibilità dell’orario di lavoro propria del ruolo dirigenziale che ricoprono i medici e calcolare in modo errato il debito orario per non pagare gli incentivi economici previsti per chi lavora oltre le canoniche 38 ore a settimana, lasciando inoltre i primari alla mercè di contenziosi legali poiché responsabili della firma dell’orario di lavoro svolto dai medici del proprio reparto”.

“Si tratta di tentativi inaccettabili – concludono – contro i quali la Federazione Cimo-Fesmed agirà nelle sedi opportune per tutelare i diritti dei medici”.

01 Luglio 2025

© Riproduzione riservata

Gettonisti ancora in metà dei Pronto soccorso. FADOI: “Un medico su quattro pensa al prepensionamento”
Gettonisti ancora in metà dei Pronto soccorso. FADOI: “Un medico su quattro pensa al prepensionamento”

A tre anni dal decreto che ne programmava il progressivo superamento, i “gettonisti” continuano a essere presenti in oltre la metà dei Pronto soccorso italiani. È uno dei dati più...

Osteopatia, via libera ai criteri per riconoscere i titoli pregressi. Sei anni per sostenere l’esame di abilitazione
Osteopatia, via libera ai criteri per riconoscere i titoli pregressi. Sei anni per sostenere l’esame di abilitazione

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Dpcm 25 marzo 2026 che recepisce l’accordo Stato-Regioni del 18 dicembre 2025 sui criteri per la valutazione dell’esperienza professionale e per il riconoscimento dell’equipollenza dei...

Fisioterapisti. Tar Lazio annulla il diniego FNOFI a convocazione del Consiglio nazionale sul “caso Messina”. La Federazione: “Interpretazioni fuorvianti, sentenza da rispettare ma ribadite le competenze del Comitato centrale”
Fisioterapisti. Tar Lazio annulla il diniego FNOFI a convocazione del Consiglio nazionale sul “caso Messina”. La Federazione: “Interpretazioni fuorvianti, sentenza da rispettare ma ribadite le competenze del Comitato centrale”

Il Tar Lazio, Sezione Terza Quater, ha accolto il ricorso presentato da alcuni presidenti di Ordini territoriali della professione sanitaria di fisioterapista contro il diniego opposto dalla FNOFI alla richiesta...

Dentisti. Corrado Bondi è il nuovo presidente Andi
Dentisti. Corrado Bondi è il nuovo presidente Andi

Corrado Bondi è il nuovo presidente dell’Associazione Nazionale Dentisti Italiani (Andi). Una presidenza che, sottolinea l’Andi in una nota, si apre nel segno del dialogo e della coesione interna e...