Burocrazia. Acoi: “Chirurghi soffocati dalla burocrazia: 26 fogli per un intervento da 15 minuti”

Burocrazia. Acoi: “Chirurghi soffocati dalla burocrazia: 26 fogli per un intervento da 15 minuti”

Burocrazia. Acoi: “Chirurghi soffocati dalla burocrazia: 26 fogli per un intervento da 15 minuti”
E’ “indispensabile semplificare” una situazione diventata “insostenibile”: la denuncia arriva dall’Acoi che si scaglia contro la burocrazia e l’obbligo di riempire decine di pagine per interventi anche molto semplici che durano la metà del tempo necessario a compilare i moduli corrispondenti. 

Ventisei fogli, 39 facciate. Sono le carte che devono essere compilate per un intervento chirurgico molto semplice, della durata di circa 15 minuti. E così i chirurghi “sono letteralmente soffocati dalla burocrazia”. Lo afferma Mario Campli, della segreteria nazionale dell’ Associazione chirurghi ospedalieri italiani.
“Per una fimosi prepuziale – spiega Campli – una patologia che richiede una procedura chirurgica di circa 15 minuti, è stato necessario riempire 39 pagine di scartoffie, passando il doppio o il triplo del tempo a compilare moduli”.
“Naturalmente – chiarisce il rappresentante dell’Acoi – la nostra è una provocazione, nessuno pensa che si debba o che si possa ritornare alla pratica chirurgica di 30 anni fa, quando le checklist e i consensi informati multipli di oggi non esistevano nemmeno: molta di questa carta è stata introdotta come strumento di miglioramento della qualità assistenziale.
“Ma in alcuni casi – sottolinea – tutta questa modulistica viene vissuta come un onere burocratico inutile, necessario solo da un punto di vista legale. Un effetto perverso della medicina difensiva a cui i chirurghi sono costretti a ricorrere per evitare contenziosi legali, a causa di una legislazione inadeguata sulle coperture assicurative”.
“Questi adempimenti burocratici – spiega ancora Campli – sono spesso imposti dalle direzioni sanitarie, ansiose di liberarsi da onerose responsabilità. Sarebbe stato preferibile concordare queste procedure con gli operatori che questa responsabilità vivono ogni giorno sulle loro spalle”. 

18 Settembre 2014

© Riproduzione riservata

Pronto soccorso. La fuga dei medici non è solo italiana: in Canada 1 specialista su 10 lascia l’emergenza-urgenza per il burnout
Pronto soccorso. La fuga dei medici non è solo italiana: in Canada 1 specialista su 10 lascia l’emergenza-urgenza per il burnout

La fuga dei medici dal pronto soccorso non è un problema solo italiano. Anche il Canada deve fare i conti con un crescente abbandono della medicina d’urgenza, alimentato da burnout,...

Professioni sanitarie. Il 90% dei laureati giudica “efficace” il percorso di studi
Professioni sanitarie. Il 90% dei laureati giudica “efficace” il percorso di studi

Il mercato del lavoro premia le professioni sanitarie. A certificarlo è il XXVIII Rapporto annuale del Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea, che conferma un tasso di occupazione record pari all'87,9% a un...

Reintegro medici no vax. Geriatri Sigg contrari: “A rischio la tutela dei più fragili”
Reintegro medici no vax. Geriatri Sigg contrari: “A rischio la tutela dei più fragili”

La Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (Sigg) esprime “profonda contrarietà” nei confronti del provvedimento governativo che dispone il reintegro nel Servizio Sanitario Nazionale dei medici radiati durante la pandemia...

Case di Comunità. Aupi a ministeri e Regioni: “La riforma sarà completa solo con gli psicologi ambulatoriali”
Case di Comunità. Aupi a ministeri e Regioni: “La riforma sarà completa solo con gli psicologi ambulatoriali”

“Alle Case di Comunità sarà affidata la gestione delle patologie croniche, degli anziani con bisogni complessi, delle fragilità sociali, sanitarie e del sostegno ai caregiver. I cittadini vi accederanno con...