Camici bianchi: ad un anno dalla laurea lavora l’81%

Camici bianchi: ad un anno dalla laurea lavora l’81%

Camici bianchi: ad un anno dalla laurea lavora l’81%
Per medici e professionisti della salute il lavoro ad un anno dalla laurea è una realtà. Lo evidenzia il Sole24Ore in cui si evidenzia come ad un anno dalla laurea quattro su cinque tra medici e professionisti sanitari già lavora. Un dato impressionante se rapportato alla media degli altri laureati, che risultano occupati nel 36% dei casi. Record per gli infermieri con il 93% che già lavora ad un anno dalla fine degli studi.

In sanità il lavoro c’è, anche dopo un anno dalla laurea. Lo scrive il Sole24Ore secondo dati Almalaurea e Cilea elaborati da Angelo Mastrillo, esperto dell’Osservatorio delle professioni sanitarie del Miur e segretario della Conferenza dei corsi di laurea delle professioni sanitarie.
Ma torniamo alla classifica dell’occupazione per le professioni di area medica. Delle 22 professioni sanitarie non mediche, al top vi sono gli infermieri che per il 93% già lavorano ad un anno dalla laurea, poi seguono i fisioterapisti (91%) e i logopedisti (88%). Sempre tra la professioni sanitarie  non mediche meno bene va ai tecnici di laboratorio (60%), alle ostetriche (57%), mentre a chiudere la graduatoria vi sono i tecnici di fisiopatologia cardiocircolatoria di cui “appena” il 56% ha trovato un impiego dopo un anno dalla fine degli studi. In ogni caso, si tratta pur sempre di numeri (la media per le professioni sanitarie non mediche è all’84%) ben al di sopra della media nazionale che si attesta al 36%. Per quanto riguarda invece i medici a tra anni dalla laurea continua a studiare il 98,6% ma di questi ben il 36,% già lavora con un contratto a tempo indeterminato. Insomma, per i professionisti dell’area medica come scrive il giornalista del Sole 24Ore la parola “disoccupazione è rara”.

20 Giugno 2011

© Riproduzione riservata

Cambia il modo di aggiornarsi dei medici: formazione costante ma sempre più ibrida. Cresce uso dell’AI: uno su 4 la consulta di fronte a dubbi terapeutici. La nuova survey di Quotidiano Sanità
Cambia il modo di aggiornarsi dei medici: formazione costante ma sempre più ibrida. Cresce uso dell’AI: uno su 4 la consulta di fronte a dubbi terapeutici. La nuova survey di Quotidiano Sanità

Il medico continua ad aggiornarsi. Spesso, molto più spesso di quanto si immagini. Ma lo fa in modo diverso dal passato: meno lineare, meno legato a un singolo canale, più...

ECM 2026-2028, dalle tematiche nazionali agli esoneri: tutte le novità per medici e odontoiatri
ECM 2026-2028, dalle tematiche nazionali agli esoneri: tutte le novità per medici e odontoiatri

La FNOMCeO ha trasmesso ai presidenti degli Ordini provinciali dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri la comunicazione n. 35, firmata dal presidente Filippo Anelli, con l’aggiornamento sulle recenti delibere approvate...

A Roberto Monaco il riconoscimento di “Cavaliere del Bene” alla terza edizione di Recti Eques
A Roberto Monaco il riconoscimento di “Cavaliere del Bene” alla terza edizione di Recti Eques

Il segretario nazionale della FNOMCeO Roberto Monaco è stato insignito del riconoscimento di “Cavaliere del Bene”, per il suo operato come presidente del Co.Ge.A.P.S., nell’ambito della terza edizione di “Recti...

Crisi sanitarie. PGEU: “Farmacie avamposto strategico, ma servono risorse e integrazione”
Crisi sanitarie. PGEU: “Farmacie avamposto strategico, ma servono risorse e integrazione”

I farmacisti di comunità sono tra i professionisti sanitari a cui è più facile accedere in Europa e supportano quotidianamente i pazienti attraverso una rete di oltre 200.000 farmacie in...