Carenza medici. AMOlp: “Medici liberi professionisti penalizzati, esclusione ingiustificata” 

Carenza medici. AMOlp: “Medici liberi professionisti penalizzati, esclusione ingiustificata” 

Carenza medici. AMOlp: “Medici liberi professionisti penalizzati, esclusione ingiustificata” 
“Liste d’attesa insostenibili e cittadini in difficoltà, ma il Sistema Sanitario continua a escludere i medici liberi professionisti da piani terapeutici e certificazioni”. La denuncia dell’Associazione medici odontoiatri liberi professionisti (AMOlp): “Una discriminazione che danneggia pazienti e professionisti. È tempo di abbattere barriere anacronistiche e garantire una sanità davvero inclusiva”.

“In un Sistema Sanitario sempre più in crisi, alle prese col gravissimo problema delle liste di attesa, non è più accettabile la costante, ingiustificata e ideologica esclusione del medico libero professionista dal circuito terapeutico evoluto e dalle certificazioni. Allo stato attuale vengono costantemente mortificate decine di migliaia di medici nel quotidiano svolgimento del proprio lavoro, ma soprattutto milioni di cittadini che ad essi liberamente si rivolgono”. La denuncia arriva dall’Associazione medici odontoiatri liberi professionisti (AMOlp), che chiede un cambio di passo.

Per AMOlp, “impedire l’accesso a piani terapeutici, certificazioni per esenzione e per gravidanze a rischio ingolfa inutilmente il servizio sanitario pubblico e crea un forte disagio nei pazienti. Più volte è stato sottolineato e spiegato in tutte le sedi istituzionali, politiche e sanitarie che i costi a carico dello Stato sarebbero pari a zero e che tutti i flussi prescrittivi e certificativi verrebbero costantemente controllati così come avviene per chi opera nel pubblico”.

Nella nota a firma del presidente Sergio Di Martino l’associazione lancia dunque l’appello: “E’ arrivato il momento di rimuovere le discriminazioni nei confronti dei medici liberi professionisti, motivandole soprattutto con il “mantra” del controllo della spesa, negando un diritto sancito dal codice deontologico medico che impone di fornire la migliore cura possibile al paziente. Continuare a lavorare come medici al cinquanta per cento è contrario al progresso scientifico che corre e si evolve molto più rapidamente dei burocrati di Stato”.

Per AMOlp è necessario “un atto di coraggio e di correttezza intellettuale per superare inutili e anacronistiche barriere, andando verso una sanità inclusiva che dia pari dignità a tutte le sue forme, sia esse pubbliche e sia esse private, garantendo la necessaria integrazione tra le diverse componenti, nel prioritario interesse dei pazienti”, conclude Di Martino.

31 Marzo 2025

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