Carenza medici base. De Lillo (Omceo Roma): “A rischio le aree periferiche. Servono investimenti”

Carenza medici base. De Lillo (Omceo Roma): “A rischio le aree periferiche. Servono investimenti”

Carenza medici base. De Lillo (Omceo Roma): “A rischio le aree periferiche. Servono investimenti”
“Il pericolo è sperperare i soldi del Pnrr su investimenti di carattere immobiliare e non sul capitale umano”. Dei 5mila medici in servizio fino a 4 anni fa ne rimangono 4.400, il 30% dei quali andrà in pensione nei prossimi tre anni, attualmente nel Lazio ne mancano 440.

“Come Ordine siamo davvero molto preoccupati, perchè rischiamo di far venire meno nella nostra regione, a Roma e in particolare nella sua provincia, il cardine dell’assistenza territoriale del Ssn, ovvero quello rappresentato dai medici di base che, come tanti altri sanitari, sono stati gli eroi della lotta alla pandemia. Ricordo che il 95% dei pazienti affetti da Covid è stato curato a domicilio e seguito da questi ‘eroi’ della medicina, i medici di base”.

Così il vicepresidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Roma, Stefano De Lillo.

“Dei 5.000 medici in servizio fino a quattro anni fa – continua – adesso ne rimangono 4.400, il 30% dei quali andrà in pensione nei prossimi tre anni. Purtroppo, attualmente nel Lazio ne mancano 440 e i corsi di formazione regionali non sono assolutamente in grado di soddisfare questa carenza. Il rischio è che, soprattutto nella periferia e in alcuni comuni della provincia ci siano aree sguarnite”.

“Non pensiamo – sottolinea il vicepresidente dell’Omceo Roma – che l’attuale idea di riforma della medicina territoriale, basata sulla creazione delle case di comunità, possa essere una risposta, se non con un investimento importante sul capitale umano dei medici e degli operatori sanitari, perché altrimenti si rischia esclusivamente di cambiare la targa alle case della salute, chiamandole poi case di comunità”.

“L’altro pericolo – precisa De Lillo – è quello di sperperare i soldi del Pnrr su investimenti di carattere immobiliare e non sul capitale umano costituito dai medici che devono operare sul territorio, siano essi medici di base, medici della continuità assistenziale o medici specialisti che possono realizzare quella rete capillare territoriale di cui una sanità efficiente e moderna ha bisogno. Tutto questo va sicuramente a danno dei cittadini, che rischiano di avere, soprattutto nei prossimi anni, una difficoltà a reperire il medico di libera scelta e, in ogni caso, soprattutto per quelli residenti nei comuni più piccoli della provincia o nelle aree della periferia, il rischio più grande è quello di averlo a una distanza sempre maggiore, con zone territoriali scoperte dalla rete dei medici di famiglia”.

Eppure la soluzione c’è: “La ricetta passa dalla valorizzazione del medico, dell’operatore sanitario come cardine del Servizio sanitario nazionale. Bisogna investire maggiormente nella formazione di un numero sempre più elevato di medici, specializzando più medici, laureando più medici, formando più medici di medicina generale e soprattutto – conclude De Lillo – rendendo attrattiva questa professione e impedendo che i nostri giovani vadano all’estero, dove i medici hanno retribuzioni più alte”.

23 Gennaio 2023

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Decreto PA. Aiop e Aris: “Preoccupazione per la mancata approvazione dell’adeguamento delle tariffe ospedaliere, così rinvio rinnovo contratto sanità privata”
Decreto PA. Aiop e Aris: “Preoccupazione per la mancata approvazione dell’adeguamento delle tariffe ospedaliere, così rinvio rinnovo contratto sanità privata”

“Nel Decreto PA era prevista una norma che, dopo quattordici anni, interveniva per la prima volta sull'adeguamento delle tariffe ospedaliere, seppur in modo parziale, riconoscendo la necessità di correggere un...

Lazio, nuove regole per gli studi medici. Magi (Omceo Roma): “Dopo anni di lavoro, regole più chiare, meno burocrazia e certezza per i professionisti”
Lazio, nuove regole per gli studi medici. Magi (Omceo Roma): “Dopo anni di lavoro, regole più chiare, meno burocrazia e certezza per i professionisti”

La Regione Lazio ha approvato una nuova deliberazione che revoca le DGR 447/2015 e 1247/2025, introducendo una disciplina organica per gli studi professionali medici, odontoiatrici e delle altre professioni sanitarie...

Lazio. Il logo del NUE 112 su tutte le ambulanze Ares 118
Lazio. Il logo del NUE 112 su tutte le ambulanze Ares 118

Il logo del Numero Unico Europeo per le Emergenze (NUE) 112 è ora visibile su tutte le ambulanze Ares 118. Il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha applicato ieri...