Cgil, Cisl e Uil: “Incomprensibile il ritardo del Mef alla ratifica del contratto della sanità”

Cgil, Cisl e Uil: “Incomprensibile il ritardo del Mef alla ratifica del contratto della sanità”

Cgil, Cisl e Uil: “Incomprensibile il ritardo del Mef alla ratifica del contratto della sanità”
La rabbia dei sindacati per la firma definitiva che tarda ad arrivare: “Riconoscere subito salario, diritti e tutele. Se è incomprensibile da un punto di vista tecnico un ritardo di oltre sessanta giorni, questa fase di stallo è grave e ingiustificabile se pensiamo alla situazione di difficoltà che stanno vivendo, in queste settimane, milioni di famiglie italiane a causa dell’inflazione e del caro bollette”.

“Nonostante le attese di queste settimane, non è ancora arrivato il via libera, da parte del MEF, per la sottoscrizione definitiva del nuovo CCNL Sanità Pubblica. Un ritardo ingiustificato e incomprensibile che sta danneggiando le lavoratrici, i lavoratori e i professionisti di un intero comparto”.  Lo scrivono, in una nota stampa, Serena Sorrentino, Maurizio Petriccioli e Michelangelo Librandi, Segretari Generali di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, riferendosi alla ratifica definitiva del contratto.

I tre sindacalisti ricordan che “la pre-intesa è stata sottoscritta presso l’Aran il 15 giugno scorso, inviata al MEF entro i dieci giorni previsti”.

“Pertanto, a termini di legge – aggiungono – il Mef, avrebbe dovuto richiedere eventuali chiarimenti entro gli ulteriori venti giorni, consentendo al Consiglio dei Ministri di autorizzare la  trasmissione del testo alla Corte dei Conti per la verifica finale e procedere alla sottoscrizione definitiva del contratto. Seguendo questo iter le firme definitive sarebbero potute giungere già a fine luglio”.
 
“Se è incomprensibile da un punto di vista tecnico un ritardo di oltre sessanta giorni, questa fase di stallo è grave e ingiustificabile se pensiamo alla situazione di difficoltà che stanno vivendo, in queste settimane, milioni di famiglie italiane a causa dell’inflazione e del caro bollette. Alle donne e agli uomini della sanità pubblica italiana è stato chiesto, in questi anni, di rispondere ad un’emergenza sanitaria senza precedenti, è ora di riconoscere loro salario, diritti, tutele e indennità che abbiamo conquistato, nero su bianco, nel contratto firmato con le controparti lo scorso giugno”, concludono Sorrentino, Petriccioli e Librandi.

16 Settembre 2022

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