Congresso nazionale Fesmed. “Rivisitare carriera del medico dirigente. Serve riconoscimento professionale”

Congresso nazionale Fesmed. “Rivisitare carriera del medico dirigente. Serve riconoscimento professionale”

Congresso nazionale Fesmed. “Rivisitare carriera del medico dirigente. Serve riconoscimento professionale”
Ma non solo, per la Federazione sarà fondamentale la “riaffermazione a livello normativo delle competenze proprie della professione medica” e lo “sblocco della L. 122/2010, affinché vengano consentiti degli incrementi stipendiali, anche in assenza di uno stanziamento governativo, attraverso l'utilizzo dei fondi accessori”.

Si è concluso a Rimini lo scorso sabato il Congresso nazionale Fesmed, al quale hanno preso parte anche i rappresentanti delle Associazioni dei soci fondatori: Acoi, Aogoi, Sedi e Sumi.
 
Sono state dibattute tematiche normative ed economiche rese attuali dal blocco della contrattazione nazionale ed è stato presentato il libro curato dal prof. Salvatore Aleo “Le Responsabilità’ in ambito sanitario”, molto atteso dai soci e alla cui realizzazione la Fesmed si è molto impegnata.
 
Il libro raccoglie i contributi di illustri giuristi, sociologi, economisti, medici-legali e rappresentanti delle Associazioni Scientifiche e Sindacali e si propone di promuovere una più attuale visione della responsabilità in ambito sanitario.
 
I soci Fesmed riuniti in assemblea si sono espressi a favore di:
 
–Rivisitazione della carriera del medico dirigente, in modo tale che vengano riconosciute le competenze raggiunte, gratificando il medico e rendendo riconoscibili anche al cittadino il suo incarico e le sue responsabilità. In pratica, il medico non vuole più iniziare la sua carriera come dirigente medico e concluderla con lo stesso incarico di dirigente medico, senza aver avuto la possibilità di conseguire alcun tipo di riconoscimento professionale manifesto.
 
–Riaffermazione a livello normativo delle competenze proprie della professione medica.
 
–Sblocco della L. 122/2010, affinché vengano consentiti degli incrementi stipendiali, anche in assenza di uno stanziamento governativo, attraverso l'utilizzo dei fondi accessori che sono presenti nelle aziende sanitarie e ospedaliere e che attualmente non possono essere utilizzati.

14 Aprile 2014

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