Contenzioso medico legale. Sicch presenta consenso informato più chiaro per tutelare meglio cittadini

Contenzioso medico legale. Sicch presenta consenso informato più chiaro per tutelare meglio cittadini

Contenzioso medico legale. Sicch presenta consenso informato più chiaro per tutelare meglio cittadini
Ad oggi non esiste un consenso informato uniforme ed uniformato che sia adottato in una disciplina medica o chirurgica. Partendo da questa problematica la Società italiana di Chirurgia Cardiaca si è posta quindi l'obiettivo di superare lo scoglio dell'eventuale inadeguatezza dei consensi informati ideando uno schema/processo di consenso informato a formazione progressiva.

“Il contenzioso medico-legale è diventato sempre più pressante ed alla base c’è spesso un problema di comunicazione tra medico e paziente. Uno dei momenti clou nel processo di comunicazione tra medico e paziente è quello del consenso informato, quando il medico deve, in termini necessariamente semplici, ma comunque esaurienti ed esaustivi, informare il paziente delle condizioni di salute, dei rimedi proposti, e degli eventuali rischi. Al termine del processo informativo il paziente deve dimostrare di avere compreso quanto spiegato ed a lui proposto dal medico e firmare". Così il presidente della Sicch (Società Italiana di Chirurgia Cardiaca) Roberto Di Bartolomeo, affronta il tema spigando come, ad oggi, non esista un consenso informato uniforme ed uniformato che sia adottato in una disciplina medica o chirurgica.
 
E proprio per questo motivo, per la difformità o la non uniformità dei consensi presenti sul territorio nazionale, questi stessi consensi vengono talora additati come incompleti, non informativi, in ultima analisi non adeguati, e costituiscono fonte di ulteriori incomprensioni e una ulteriore miccia per il contenzioso. La Società italiana di Chirurgia Cardiaca si è posta quindi l'obiettivo di superare il problema dell'eventuale inadeguatezza dei consensi informati ideando uno schema/processo di consenso informato a formazione progressiva (che tenga conto delle –eventuali – diverse fasi in cui si instaura il rapporto medico/paziente) da proporre per tutte le cardiochirurgie che praticano la chirurgia cardiaca dell'adulto sul territorio nazionale.
 
"Questo processo, nell'intento dei proponenti, vuole favorire al massimo l’interazione tra paziente e medico, e la comprensione da parte del paziente della malattia di cui è affetto, dei potenziali rimedi e delle potenziali complicazioni. Pubblichiamo quindi oggi la proposta di procedura di consenso informato che potrà essere adottata da tutte le cardiochirurgie italiane. Speriamo che questo possa essere un ulteriore passo per ripristinare quella alleanza tra medico e paziente che sembra essere stata messa troppe volte in discussione nel corso degli anni appena trascorsi, nella speranza che anche altre discipline mediche vogliano seguire la nostra Società in questo percorso di collaborazione, interazione, e di trasparenza nei confronti dei pazienti e –in ultima analisi- nei confronti dei cittadini italiani”. conclude Di Bartolomeo. 

18 Dicembre 2015

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