Convenzione cure primarie. Testa (Snami): “Pronti al cambiamento. Ma anche sul piano economico”

Convenzione cure primarie. Testa (Snami): “Pronti al cambiamento. Ma anche sul piano economico”

Convenzione cure primarie. Testa (Snami): “Pronti al cambiamento. Ma anche sul piano economico”
“Abbiamo piena consapevolezza della necessità di una più efficace assistenza ai pazienti cronici, anziani e ai tumorali, e all’esigenza di migliorare i percorsi di presa in carico globale del paziente. Altrettanta forza dobbiamo avere nel lavorare congiuntamente perché l’apertura delle trattative non riguardi solo la parte normativa ma anche quella economica, in un momento in cui il nostro comparto è in forte sofferenza”.

Un nuovo atto di indirizzo per il prossimo Acn? “Per noi dello Snami non c’è problema – sostiene Angelo Testa, Presidente nazionale dello Snami -. E’ chiaro che tutto è perfettibile e migliorabile ma la partenza e il proseguo delle trattative dovrà essere quella di un continuo e serrato confronto sulla definizione dei percorsi delle cure territoriali, che comunque era già stato avviato.  Non ci possiamo permettere una vacanza contrattuale così lunga e si deve dare un quadro comune alle regioni per evitare corse in avanti che tutto fanno meno che il bene dell’assistenza territoriale”. 


 


“Non possiamo – prosegue il presidente nazionale dello Snami – non prendere atto della grave carenza prossima futura di medici per i pensionamenti continui, già in essere, e della necessità di costruire il comparto dell’assistenza territoriale attrattivo per le nuove generazioni. Medici che, formati e decisi a lavorare nelle cure primarie, dovranno trovare un’adeguata integrazione ed essere gratificati sia dal punto di vista di una normativa innovativa, consona ai tempi in cui viviamo, sia dal punto di vista economico”.


 


“Abbiamo piena consapevolezza – conclude Testa – della necessità di una più efficace assistenza ai pazienti cronici, anziani e ai tumorali, e all’esigenza di migliorare i percorsi di presa in carico globale del paziente. Altrettanta forza dobbiamo avere nel lavorare congiuntamente perché l’apertura delle trattative non riguardi solo la parte normativa ma anche quella economica, in un momento in cui il nostro comparto è in forte sofferenza”.

13 Giugno 2017

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