Convenzioni. Medici di famiglia e titolari di farmacia riattivano il coordinamento. Federfarma e Fimmg al lavoro su protocollo

Convenzioni. Medici di famiglia e titolari di farmacia riattivano il coordinamento. Federfarma e Fimmg al lavoro su protocollo

Convenzioni. Medici di famiglia e titolari di farmacia riattivano il coordinamento. Federfarma e Fimmg al lavoro su protocollo
Nell'ambito delle convenzioni di farmacie e medici di famiglia, Federfarma e Fimmg decidono di unire nuovamenre le forze. In un incontro tenutosi ieri hanno deciso di procedere in stretto contatto nei rinnovi delle rispettivi accordi in modo da aumentare il peso specifico delle due sigle nei confronti delle Regioni.

Le Regioni tornano a mostrare interesse per un celere rinnovo delle convenzioni di farmacie e medici di famiglia e per i due sindacati più rappresentativi delle farmacie e dei medici di famiglia, Federfarma e Fimmg, è tempo di ridare sostanza al coordinamento paritetico pattuito due anni fa. Questo lo spirito dell’incontro, come si legge sul sito di Federfarma, che ieri ha messo attorno a un tavolo i vertici delle due organizzazioni: per la Federfarma, Annarosa Racca, il segretario nazionale, Alfonso Misasi, e il presidente del Sunifar, Alfredo Orlandi; per la Fimmg il segretario nazionale, Giacomo Milillo, il vicesegretario nazionale, Silvestro Scotti, e il segretario regionale di Fimmg Piemonte Roberto Venesia.
 
Nei colloqui i due sindacati si sono riconfermati reciprocamente l’impegno a procedere in stretto contatto nei rinnovi delle rispettive convenzioni, in modo da aumentare il peso specifico delle due sigle nei confronti delle Regioni e, allo stesso tempo, perseguire un riassetto coerente dell’assistenza territoriale nell’interesse dei cittadini e delle due professioni. A tale scopo, nel corso dell’incontro Federfarma e Fimmg hanno passato velocemente in rassegna i temi che trovano più sensibili tanto le farmacie quanto i medici di famiglia.
 
"Le due figure – spiega a Filodiretto la presidente di Federfarma Annarosa Racca – rappresentano il perno dell’assistenza primaria e dalla loro collaborazione dipenderanno efficienza ed efficacia delle cure territoriali. Abbiamo quindi analizzato gli impatti della ricetta digitale concordando sul fatto che si tratta di un processo irreversibile. Abbiamo parlato di sostituzione e abbiamo condiviso il principio che l’unico interesse prevalente è quello del cittadino. Abbiamo infine discusso di farmaci innovativi ed entrambe le sigle ritengono che sia ormai imprescindibile portare i farmaci più recenti sul territorio, per darli alla penna del medico di famiglia e alla distribuzione della farmacia".
 
Le convergenze registrate nell’incontro verranno formalizzate nei prossimi giorni in un protocollo che farà da base al coordinamento Federfarma-Fimmg e che le due organizzazioni presenteranno alla stampa non appena firmato.


 


Lorenzo Proia

02 Marzo 2016

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