Covid. Papotto (Cisl Medici): “La polemica in Italia non conosce limiti e decenza”

Covid. Papotto (Cisl Medici): “La polemica in Italia non conosce limiti e decenza”

Covid. Papotto (Cisl Medici): “La polemica in Italia non conosce limiti e decenza”
"Con il contagio di Trump negli Usa la politica si è fermata rispettosa, in presenza di qualcosa di più grande. In Italia la recentissima scomparsa di un collega che pareva avercela fatta a superare il momento più critico grazie alla terapia innovativa del plasma, ha dato il via ad una discussione che ha usato la luttuosa occorrenza per trasportare il caso nell’ambiente mediatico". Così il segretario nazionale Cisl Medici.

“Negli Stati Uniti della lunga volata per le elezioni presidenziali, campagna in cui si vedono e si ascoltano cose solitamente non consone al perbenismo un po’ puritano d’oltreoceano, la positività al Covid-19 del presidente in carica, ed il conseguente ricovero dello stesso in ospedale (con un decorso che appare – fortunatamente per il soggetto – rapidamente favorevole), hanno prodotto con civile immediatezza un subitaneo stop alle schermaglie – invero crude – che avevano invece preceduto i giorni precedenti”.
 
Lo ha affermato Biagio Papotto, Cisl Medici, che ha così proseguito: "Il candidato antagonista, con un gesto probabilmente studiato ma certamente apprezzabile, ha infatti immediatamente deciso di sospendere qualsiasi pubblicità negativa verso il concorrente, formulando (non si sa quanto veritieri, ma tant’è) auguri di pronta ripresa al presidente in carica. La politica, insomma, si ferma rispettosa, in presenza di qualcosa di più grande".

"La polemica, in Italia, invece non conosce confini, limiti, decenza – ha dichiarato Papotto -. La recentissima scomparsa di un collega, – ha continuato Papotto – un amico della Cisl Medici, che pareva avercela fatta a superare il momento più critico grazie alla terapia innovativa del plasma, ha dato il via ad una discussione che ha usato la luttuosa occorrenza per trasportare il caso nell’ambiente mediatico, con scopi che non vogliamo commentare. Semplicemente… sono al di sotto della nostra soglia di considerazione. Al di là, infatti, delle convinzioni politico-partitiche di ciascuno di noi (la Cisl è storicamente pluralista), c’è una barriera che non può essere valicata, neppure quando fosse del tutto evidente la ragione o il torto di chi parla e di chi ascolta. La morte di una persona – conclude Papotto – deve vedere soltanto silenzio, dolore, rispetto. La partecipazione, nel caso, dev’essere commossa, compunta, discreta. Non…Selvaggia".

05 Ottobre 2020

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