Covid. Studio sulle esperienze di 20mila assistenti sociali vince agli European Social Services Awards

Covid. Studio sulle esperienze di 20mila assistenti sociali vince agli European Social Services Awards

Covid. Studio sulle esperienze di 20mila assistenti sociali vince agli European Social Services Awards
La ricerca sul lavoro sociale italiano durante la pandemia è stata premiata oggi a Bruxelles. Lo studio, realizzato nel marzo 2020, ha visto Cnoas, Fnas e 14 Consigli regionali, unire le forze per raccogliere esperienze e conoscenze da professionisti in prima linea e trasformarle in miglioramenti nelle strutture di welfare e nelle relative politiche sociali

Con “Il sociale e la crisi del Covid-19” l’impegno degli assistenti sociali italiani è arrivato agli European Social Services Awards (Essa) dove, oggi, a Bruxelles, è stato premiato per la sezione “progetti di ricerca”. Organizzati dall’European Social Network (Esn) per riconoscere l’eccellenza nei servizi sociali gli Essa puntano i riflettori sugli approcci di successo e sullo straordinario lavoro in corso svolto da coloro che gestiscono, pianificano e forniscono servizi sociali pubblici in tutta Europa.
 
Lo studio, realizzato nel marzo 2020, mentre il mondo veniva travolto dalla pandemia da Coronavirs, ha visto Cnoas, Fnas e 14 dei 20 Consigli regionali, unire le forze per raccogliere esperienze e conoscenze da professionisti in prima linea e trasformarle in miglioramenti nelle strutture di welfare e nelle relative politiche sociali. Alla ricerca basata su un sondaggio  hanno risposto 20mila assistenti sociali, un gruppo di 30 esperti e sei comunità virtuali.
 
“Essere oggi a Bruxelles per presentare nel consesso europeo il frutto dell’esperienza vissuta e riflettuta dagli assistenti sociali italiani nel periodo più cruento della pandemia Covid-19 pensiamo possa rendere orgogliosa la nostra professione, sempre non solo agita, ma pensata e rielaborata – hanno detto Silvana Mordeglia, presidente della Fondazione Nazionale Assistenti Sociali e Giovani Cabona, consigliere del Consiglio Nazionale Assistenti Sociali – la ricerca si basa sulla partecipazione, amplissima, di assistenti sociali che hanno dato prova di responsabilità professionale ed è utile per informare la pratica del servizio sociale in un contesto di emergenza. Quello che abbiamo imparato – hanno aggiunto – lo stiamo già applicando per guidare l’intervento con la nuova emergenza che coinvolge i profughi dall’Ucraina. Il nostro pensiero va alle persone che soffrono per le conseguenze della guerra. Fondazione nasce da una buona intuizione del Consiglio Nazionale e risponde alla necessità di essere e presentare all’esterno il valore di una professione sempre in prima linea sul fronte dell’esigibilità dei diritti e dei processi d’inclusione”.

01 Aprile 2022

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