Dall’Enpaf un intervento una tantum a favore dei farmacisti liberi professionisti

Dall’Enpaf un intervento una tantum a favore dei farmacisti liberi professionisti

Dall’Enpaf un intervento una tantum a favore dei farmacisti liberi professionisti
Il Consiglio di amministrazione dell’Ente di previdenza dei farmacisti italiani ha disposto con propria delibera le misure a favore degli iscritti che, da almeno tre anni svolgano attività professionale e, in quanto tali e privi di altra copertura previdenziale obbligatoria, siano assoggettati al pagamento della quota contributiva intera.
 

La delibera con la quale l’Enpaf stanzia una somma di 500 mila euro a sostegno delle iniziative a favore degli iscritti all’Ente che svolgono attività libero-professionale, porta la data dello scorso 26 luglio.
La misura, rientrante tra quelle a carattere assistenziale di competenza dell’Enpaf, riguarda in particolare i farmacisti che dal 2009 alla data di emanazione della delibera, abbiano svolto, continuativamente la loro attività professionale in regime di lavoro autonomo con apertura di partita Iva, in base a un contratto di collaborazione coordinata e continuativa, in base a contratti “a progetto” oppure nell’ambito di una borsa di studio. I farmacisti in questione, infatti, essendo privi di una copertura previdenziale obbligatoria ulteriore rispetto a quella dell’Enpaf, sono tenuti al pagamento della quota intera contributiva intera.
Anche per questo il CdA dell’Enpaf ha deciso di prevedere requisiti reddituali più favorevoli, così da poter corrispondere il contributo a un maggior numero di aventi diritto.
Le indicazioni sui requisiti e sulle modalità per accedere al contributo – ricordiamo che il termine ultimo per la presentazione della domanda scadrà il 10 novembre 2011 – sono già state inviate dall’Enpaf agli iscritti che, in base ai dati in possesso dell’Ente, rientrano tra coloro che posso accedervi. Allo stesso modo sono stati trasmessi agli Ordini provinciali dei farmacisti gli elenchi dei loro iscritti che possiedono i requisiti e copia della delibera Enpaf (vedi l’allegato in calce) così da permettere agli stessi Ordini di prestare assistenza a chi intenda presentare la relativa domanda.
La delibera del Cda Enpaf è stata oggetto di un incontro tra i vertici dell’Enpaf – tra questi il vicepresidente Paolo Savigni e altri consiglieri e il diretto generale Marco Lazzaro – e il Sinafo, il sindacato dei farmacisti dirigenti del Ssn. Nel corso dell’incontro è stata illustrata la bozza della delibera che lo stesso sindacato ha giudicato “migliorativa”, soprattutto per l’inclusione di parametri più ampi per accedere all’agevolazione.
 

13 Settembre 2011

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