Dattolo (Omceo Firenze): “Rafforzare la sanità territoriale per limitare gli accessi ai Ps”

Dattolo (Omceo Firenze): “Rafforzare la sanità territoriale per limitare gli accessi ai Ps”

Dattolo (Omceo Firenze): “Rafforzare la sanità territoriale per limitare gli accessi ai Ps”
Il presidente dei medici di Firenze risponde così all’ipotesi di reclutare i medici dei reparti ospedalieri per il Pronto soccorso: “Servono più medici e più posti letto, bisogna cambiare l’organizzazione e assumere specializzandi da formare negli ospedali”

“Nel giro di pochi anni, nella nostra regione, mancheranno circa 4.000 medici. Servono investimenti urgenti per assumere personale, si stimano 300 milioni. Il ministro Speranza ha mostrato un’apertura in occasione della Conferenza nazionale sulla questione medica. È una storia logorante, le regioni hanno un tetto per le assunzioni fermo agli organici del 2004 meno l’1,4% (poi ridotto all’1,3). Bisogna assumere per poter garantire servizi e assistenza, altrimenti vanno riviste molte cose”.

A dirlo è Pietro Dattolo, presidente dell’Ordine dei Medici di Firenze, in merito all’idea della Regione Toscana di reclutare i medici dei reparti ospedalieri per il Pronto soccorso. La Regione è pronta ad una riforma per rinforzare il settore dell’emergenza/urgenza che, al momento, soffre della maggiore carenza di personale e che vede tanti medici in uscita.

“Mancano gli specialisti – ricorda Dattolo – come conseguenza di anni di disastrosa programmazione universitaria e mancato incrocio fra gobba pensionistica degli specialisti ospedalieri e fabbisogni. Dall’anno scorso si è risolto l’imbuto formativo grazie alla immissione a livello nazionale di 17.400 borse di studio, ma ci vorranno 3-4 anni prima di vederne i frutti. Nel frattempo bisogna assumere gli specializzandi, che sono medici e possono esercitare, e far fare loro la formazione negli ospedali sotto la guida di tutor esperti”.

“Serve accelerare sulle Case della Salute e gli ospedali di comunità – dice il presidente dell’Ordine dei medici di Firenze -. Entro il 2026, grazie ai fondi del Pnrr, è prevista in Toscana la realizzazione di 1.288 nuove Case della Salute e 381 Ospedali di Comunità. La Casa della Salute non è solo un edificio che racchiude una serie di servizi altrimenti sparsi sul territorio ma è un vero e proprio modello assistenziale organizzativo che potrebbe raccogliere la medicina territoriale, parte dell’assistenza al paziente e le cure primarie che, altrimenti, sono a carico degli ospedali e che gli stessi non riescono più ad assorbire in maniera efficace a causa dei tagli e delle chiusure”.

“La conditio sine qua non per invertire la rotta – conclude Dattolo – è però tornare ad assumere medici e farlo in fretta”.

 

 

28 Aprile 2022

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