Ddl Omnibus. Simmas: “Massofisioterapista professionista sanitario legittimo e riconosciuto”

Ddl Omnibus. Simmas: “Massofisioterapista professionista sanitario legittimo e riconosciuto”

Ddl Omnibus. Simmas: “Massofisioterapista professionista sanitario legittimo e riconosciuto”
Il Sindacato Italiano Massofisioterapisti e Massaggiatori sportivi (Simmas) replica al presidente dell’Aifi, Antonio Bortone, secondo il quale l'articolo 12 del ddl Omnibus sui nuovi servizi in farmacia era stato stralciato “per evitare confusioni sui massofisioterapisti, figura confluita in quella del fisioterapista”.

“Il massofisioterapista non è confluito nella figura del fisioterapista, tuttora è figura legittimamente formata con dei corsi riconosciuti dalle regioni, in particolare regione Umbria e regione Marche”. Lo sottolinea il Sindacato Italiano Massofisioterapisti e Massaggiatori sportivi (Simmas), che ci ha inviato oggi una precisazione, che doverosamente pubblichiamo, per replicare alle dichiarazioni del presidente dell’Aifi, Antonio Bortone, secondo il quale l'articolo 12 del ddl Omnibus sui nuovi servizi in farmacia è stato stralciato dalla commissione Affari sociali della Camera “per evitare confusioni. Parlava infatti di massofisioterapisti, figura che è confluita da parecchi anni in quella del fisioterapista, e che è rimasta solo in alcune regioni dove si tengono dei corsi non riconosciuti per massofisioterapisti. Ma le professioni sanitarie sono di competenza universitaria e non regionale", sono da precisare alcuni punti indispensabili”.

 
Così non è, replica la Simmas spiegando che “il Consiglio di Stato più volte si è pronunciato in merito (sent.5225/2007-3218/2011)e anche l'Antitrust ha confermato che ‘alla luce delle vigenti disposizioni in materia di professioni sanitarie e secondo quanto confermato dal Ministero della Salute i titoli conseguiti al termine di corso per massaggiatori massofisioterapisti di durata almeno biennale e tenuti presso istituti riconosciuti a livello regionale, abilitano all'esercizio della relativa professione’. Recentemente – aggiunge il Simmas in conclusione – il Ministero ha fatto ulteriore chiarezza inserendo la professione sanitaria del massofisioterapista sul sito del Ministero della Salute, nell'elenco delle professioni sanitarie”.

29 Dicembre 2011

© Riproduzione riservata

Comparto Sanità Il nodo risorse frena il rinnovo del contratto 2025-2027. Aumenti medi di 240 euro al mese per gli infermieri. I sindacati: poche risorse.  Aran: “Cifre diffuse non corrispondono alla bozza”
Comparto Sanità Il nodo risorse frena il rinnovo del contratto 2025-2027. Aumenti medi di 240 euro al mese per gli infermieri. I sindacati: poche risorse. Aran: “Cifre diffuse non corrispondono alla bozza”

Prosegue il negoziato all'Aran per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale del comparto Sanità 2025-2027. L'incontro di oggi ha registrato alcuni avanzamenti sul testo, ma le principali organizzazioni sindacali continuano...

Esclusività dei medici. Aaroi-Emac: “No a modifiche unilaterali. Rischiamo medici gettonisti nel pubblico”
Esclusività dei medici. Aaroi-Emac: “No a modifiche unilaterali. Rischiamo medici gettonisti nel pubblico”

L'Aaroi-Emac esprime contrarietà all'emendamento 3.24 al disegno di legge delega sulla riforma delle professioni sanitarie, che propone di superare le incompatibilità previste dall'articolo 4, comma 7, della legge n. 412...

PSA. Filippini (Min. Salute): “Situazione in Toscana richiede attenzione. Rete IZS protagonista nel contrasto”
PSA. Filippini (Min. Salute): “Situazione in Toscana richiede attenzione. Rete IZS protagonista nel contrasto”

"L'aggravarsi della situazione della Peste Suina Africana in Toscana dimostra che l'attenzione su questa malattia deve rimanere alta. Al tempo stesso, è importante ribadire che la PSA non è una...

Farmacie pubbliche. Pieri (Assofarm): “È tempo del neomunicipalismo. Siamo pronti a guidare il cambiamento”
Farmacie pubbliche. Pieri (Assofarm): “È tempo del neomunicipalismo. Siamo pronti a guidare il cambiamento”

“In un’epoca in cui il welfare tradizionale appare drammaticamente frammentato, ridotto a una costellazione di bonus, interventi d’emergenza e logiche di welfare aziendale che faticano a ricomporre l’ordito della coesione...