Decreto Balduzzi. Medici Ssn in stato di agitazione: “No alla deregulation del contratto” 

Decreto Balduzzi. Medici Ssn in stato di agitazione: “No alla deregulation del contratto” 

Decreto Balduzzi. Medici Ssn in stato di agitazione: “No alla deregulation del contratto” 
La decisione presa nell'ultimo Consiglio nazionale dell'Anaao Assomed "a difesa della specificità della Dirigenza medica e sanitaria e per contrastare il processo di mutilazione di norme contrattuali per via legislativa". Sotto acusa le norme su valutazione, mobilità e intramoenia. Manifestazione nazionale a Roma il 27 ottobre.  

Disarticolazione del sistema di valutazione professionale, stravolgimento delle norme sulla mobilità, morte annunciata dell'intramoenia. Tre "letture" del decreto Balduzzi che non vanno giù all'Anaao Assomed che ha deciso di proclamare lo stato di agitazione dei medici e dei dirigenti del Ssn contro il decreto.
 
Ecco la nota del Consiglio nazionale:

"Il Consiglio Nazionale dell’Anaao Assomed, dopo aver analizzato i contenuti del decreto sanità, ha proclamato lo stato di agitazione a difesa della specificità della Dirigenza Medica e sanitaria e per contrastare il processo di mutilazione di norme contrattuali per via legislativa che mira ad una assoluta deregulation della forza lavoro professionale.
 
L’Associazione, alla vigilia dell’esame parlamentare del decreto legge, denuncia gli aspetti più allarmanti contenuti nel testo e chiede alle Commissioni di introdurre modifiche senza le quali si produrrebbe:
1) una disarticolazione del sistema della valutazione professionale, il cui appiattimento sul modello della pubblica amministrazione cancella elementi specifici della Dirigenza Medica e sanitaria all’interno del Pubblico impiego, a garanzia di quella autonomia che la Corte di Cassazione esige a tutela dei cittadini, lasciando le loro carriere in balia della politica;
2) uno stravolgimento delle norme che regolano la mobilità che trasforma i medici e sanitari in “pacchi postali” a disposizione delle Regioni, senza alcuna certezza di coerenza con la disciplina, di salvaguardia dell’incarico professionale e del trattamento economico;
3) una morte annunciata della libera professione intramoenia, caricata di oneri burocratici ed economici che avranno come unico risultato quello di spingere i medici fuori del regime esclusivo.
 
Il sistema sanitario – prosegue l’Anaao Assomed – è stato messo in ginocchio dagli effetti che le manovre economiche degli ultimi anni hanno prodotto sugli assetti organizzativi e funzionali della sanità pubblica. Tagli lineari per complessivi 24 miliardi di euro nel quadriennio 2012-2015 del Fondo Sanitario Nazionale ridurranno progressivamente l’esigibilità da parte dei cittadini del diritto alla salute. E renderanno insostenibili le condizioni di lavoro dei medici e sanitari del SSN, già duramente colpite dal perdurante blocco del turnover, dal taglio delle strutture complesse e semplici, dalla scomparsa di 20.000 posti letti, dall’abuso di contratti precari e dal ritardo di programmazione e riorganizzazione della rete territoriale ed ospedaliera con pesanti ricadute sulla qualità e sicurezza del sistema. La mancanza di un contratto di lavoro è già penalizzante sul piano professionale ed economico. Lo svuotamento del contratto in vigore è inaccettabile.
 
Per l’insieme di queste ragioni l’Anaao Assomed si impegna per la manifestazione nazionale del 27 ottobre a Roma, pronta ad ogni altra iniziativa per difendere i Medici e dirigenti sanitari del SSN". 

24 Settembre 2012

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