Dg ASL. Consulta: premio di fine rapporto va calcolato su compenso reale

Dg ASL. Consulta: premio di fine rapporto va calcolato su compenso reale

Dg ASL. Consulta: premio di fine rapporto va calcolato su compenso reale
Una sentenza della Corte Costituzionale ribadisce che il premio di servizio a fine rapporto va calcolato in base ai compensi reali percepiti sulla base dell’incarico ricoperto alla data del pensionamento e non a quelli “virtuali” precedenti all’aspettativa concessa per espletare l’incarico di Dg.

Non c’è alcuna “irragionevole” disparità di trattamento nel caso dei premi di servizio a fine rapporto dispensati ai direttori generali in base ai compensi reali percepiti sulla base dell’incarico ricoperto alla data del pensionamento e non a quelli “virtuali” precedente al’aspettativa concessa per espletare l’incarico di Dg. Ed è quindi legittimo l’articolo 3, commi 2 e 3, che lo prevede.

Lo ha dichiarato la Corte Costituzionale, nella sentenza 119/2012, sul ricorso presentato dall’Inpdap per il caso nato al Tribunale di Monza, dove un lavoratori aveva proposto ricorso nei confronti dell’Istituto. Il lavoratore, già dipendente del servizio sanitario nazionale dal 1971, era stato collocato in aspettativa nel 2004 per svolgere l’incarico di direttore generale dell’Azienda USL di Bologna. Tale situazione si è protratta fino al 2008, data del pensionamento del ricorrente, il quale ha ricevuto l’indennità premio di servizio, prevista dalla legge 8 marzo 1968, n. 152 (Nuove norme in materia previdenziale per il personale degli Enti locali), non sulla base del trattamento economico percepito negli ultimi dodici mesi di lavoro, bensì sulla cosiddetta retribuzione virtuale, cioè sul trattamento in atto nel 2004, prima del collocamento in aspettativa concesso per l’espletamento dell’incarico di direttore generale.
Il ricorrente chiedeva dunque l’accertamento del diritto alla diversa liquidazione dell’indennità premio di servizio e la condanna dell’Inpdap al pagamento della differenza.

Per la Consulta, “la norma censurata non istituisce una irragionevole differenza di trattamento previdenziale – con riferimento all’indennità premio di servizio – a favore di una categoria di soggetti, bensì prevede una base di calcolo unitaria per tutti coloro che si trovino ad esercitare determinate funzioni alla fine della loro carriera. Il punto di riferimento non sono quindi le qualità soggettive dei dipendenti presi in considerazione, ma le funzioni di direttore generale, amministrativo o sanitario di USL”.

Ancora, “come è stato chiarito nella sentenza n. 351 del 2010 di questa Corte, l’individuazione della retribuzione contributiva in quella percepita nell’ultimo anno di esercizio dell’incarico prende le mosse dalla delega legislativa contenuta nella legge n. 419 del 1998, che perseguiva proprio l’obiettivo di eliminare le diversità di trattamento tra soggetti che avevano esercitato, nell’ultimo anno di attività, le medesime funzioni, ma provenivano da carriere e settori diversi della pubblica amministrazione”. Una parità che doveva essere applicata anche ai dipendenti privati. Il metodo scelto, sottolinea la Consulta, non era l’unico possibile, ma “non può essere considerata manifestamente irragionevole dal momento che realizza una completa parificazione di tutti i soggetti, dipendenti pubblici e privati, che si trovino ad esercitare una certa funzione, quale che sia l’amministrazione di provenienza o il lavoro svolto nel settore privato”.

15 Maggio 2012

© Riproduzione riservata

Decreto PA. Aiop e Aris: “Preoccupazione per la mancata approvazione dell’adeguamento delle tariffe ospedaliere, così rinvio rinnovo contratto sanità privata”
Decreto PA. Aiop e Aris: “Preoccupazione per la mancata approvazione dell’adeguamento delle tariffe ospedaliere, così rinvio rinnovo contratto sanità privata”

“Nel Decreto PA era prevista una norma che, dopo quattordici anni, interveniva per la prima volta sull'adeguamento delle tariffe ospedaliere, seppur in modo parziale, riconoscendo la necessità di correggere un...

West Nile. Rete Izs: “Sorveglianza e dati per evitare allarmismi. Italia pronta”
West Nile. Rete Izs: “Sorveglianza e dati per evitare allarmismi. Italia pronta”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

Tracciabilità dei farmaci. Dal Ministero le istruzioni per il Data Matrix. Entro l’8 febbraio 2027 l’adeguamento dei sistemi
Tracciabilità dei farmaci. Dal Ministero le istruzioni per il Data Matrix. Entro l’8 febbraio 2027 l’adeguamento dei sistemi

Pronta la circolare con le istruzioni operative fornite dal Ministero della Salute per l'adeguamento al modello europeo di tracciabilità del farmaco basato sull'identificativo univoco Data Matrix. Il provvedimento, che recepisce...

Formazione Medicina Generale. Fimmg: “Rischio altissimo di perdere borse e lasciare migliaia di cittadini senza medico. Serve decreto di mobilità volontaria interregionale”
Formazione Medicina Generale. Fimmg: “Rischio altissimo di perdere borse e lasciare migliaia di cittadini senza medico. Serve decreto di mobilità volontaria interregionale”

“Come Paese non possiamo permetterci di perdere neanche una sola borsa destinata alla Formazione specifica in medicina generale. Questo è un tema che Ministro della Salute, il Presidente della Conferenza...