Dirigenza Ssn. Anche per gli amministrativi servono aree specifiche

Dirigenza Ssn. Anche per gli amministrativi servono aree specifiche

Dirigenza Ssn. Anche per gli amministrativi servono aree specifiche
Fedir Sanità, Direr e Unadis condividono la richiesta dei sindacati medici, veterinari e sanitari. "Bisogna distinguere il ruolo sanitario da quello amministrativo e gestionale". Inviata una lettera a Lorenzin e Montaldo per chiedere la modifica del dec. Leg.vo 150/2009. LA LETTERA.

Fedir Sanità, Direr e Unadis sono “perfettamente d’accordo” con medici e  sanitari e condividono la lettera di ANAAO ASSOMED – CIMO – ASMD AAROI – EMAC – FVM – FASSID – CISL MEDICI – FESMED –  ANPO-ASCOTI-FIALS MEDICI, rispetto alla “necessità che nell’ambito della riforma della dirigenza pubblica si tenga conto dell’assoluta peculiarità che contraddistingue la dirigenza sanitaria del Ssn dalla dirigenza tecnico amministrativa delle regioni, del Ssn e dello Stato”, rappresentata appunto da Fedir Sanità, Direr e Unadis.

“I sindacati – spiegano in una nota congiunta – da tempo sono convinti che bisogna distinguere il ruolo sanitario da quello amministrativo e gestionale e, per questo motivo, dopo avere già scritto al premier Renzi, oggi hanno inviato una specifica lettera sul tema al ministro della Salute Beatrice Lorenzin e al presidente del comitato di settore Claudio Montaldo”.

“La dirigenza sanitaria, quindi professionale (cioè la massima parte dei 120.000 dirigenti medici, veterinari, biologi, chimici, psicologi e farmacisti) – affermano il segretario di Fedir, Antonio Travia, di Direr, Silvana De Paolis, e di Unadis, Barbara Casagrande – dedita alle attività di cura, assistenza e prevenzione, ha problematiche tutte inerenti orari di lavoro, straordinario, turnazione, libera professione. Le funzioni di tale dirigenza sono rigorosamente previste da norme e protocolli. La dirigenza tecnico/amministrativa, tutta gestionale, ha invece il compito specifico del  corretto ed efficace utilizzo di risorse e procedimenti, non ha né orari di lavoro né libera professione e per il suo status sono fondamentali l’incarico dirigenziale e le funzioni che ne fanno parte. Anche requisiti e modalità di accesso al profilo sono nettamente distinti per le due dirigenze così come il trattamento fondamentale ed accessorio di stipendio”.

Per i due sindacati della dirigenza amministrativa “non è possibile tenere le due dirigenze in un’unica area contrattuale , obbligandole a confrontarsi in un unico tavolo di discussione che vede insieme professionalità che hanno poco in comune tra di loro ed esigenze diverse”.

Anche secondo Fedir, Direr e Unadis è dunque necessario “creare aree autonome di contrattazione per la dirigenza professionale e per la dirigenza gestionale”.
 

29 Aprile 2014

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