Diritto alla salute. Fondazione Gimbe: “Non coincide con l’accesso indiscriminato alle prestazioni”

Diritto alla salute. Fondazione Gimbe: “Non coincide con l’accesso indiscriminato alle prestazioni”

Diritto alla salute. Fondazione Gimbe: “Non coincide con l’accesso indiscriminato alle prestazioni”
Per il Gruppo italiano medicina basata sull’evidenza sono 3 le condizioni chiave per mantenere la qualità dell'assistenza in un regime di risorse limitate: evidenza scientifica, governo clinico, misurazione delle performance a livello individuale, di team, aziendale, regionale e nazionale.

"Il diritto costituzionale alla salute non coincide con l’acceso indiscriminato a servizi e prestazioni sanitarie”. La pensa così la Fondazione Gimbe, Gruppo italiano medicina basata sull’evidenza, che alle possibili soluzioni per salvare il Ssn dedicherà la propria Conferenza Nazionale in programma il 15 marzo a Bologna. Con una convinzione: “In un momento di profonda crisi di credibilità della sanità pubblica, il nostro obiettivo è promuovere un approccio all'assistenza sanitaria ‘patient centered, evidence-based, high-value, cost-conscious’, indispensabile per garantire la sostenibilità della sanità pubblica, indirizzando le risorse sempre più limitate verso interventi sanitari efficaci e appropriati”.

Secondo la Fondazione Gimbe, infatti, sono tre le parole chiave per mantenere la qualità dell'assistenza e salvare il Ssn dal default:
• Evidence: utilizzare e produrre evide"nze scientifiche di elevata qualità
• Governance: attuare l'approccio di sistema al governo clinico integrando vari strumenti
• Performance: misurare le dimensioni della qualità dell'assistenza a livello individuale, di team, aziendale, regionale e nazionale

“Tutti i professionisti e le aziende sanitarie – conclude la Fondazione – devono contribuire alla sostenibilità del Ssn, indirizzando le risorse e la domanda dei cittadini verso interventi sanitari efficaci, appropriati e sicuri, per un’assistenza centrata sul paziente, basate sulle evidenze, ad elevato value e consapevole dei costi”.
 

14 Febbraio 2013

© Riproduzione riservata

Università, per il 2026-2027 previsti 84.196 posti per le professioni sanitarie e i corsi di area medica: cresce Medicina, cala Infermieristica
Università, per il 2026-2027 previsti 84.196 posti per le professioni sanitarie e i corsi di area medica: cresce Medicina, cala Infermieristica

In tutto 84.196 posti (+1.452 rispetto al fabbisogno di 82.744 dell’anno passato) suddivisi in sei diverse aree. Questi i numeri del fabbisogno dei laureati magistrali a ciclo unico Medicina, Veterinaria...

Medici specialisti, Regioni chiedono di formarne 14.631 nel 2025/2026. Priorità ad anestesia, emergenza-urgenza e medicina interna
Medici specialisti, Regioni chiedono di formarne 14.631 nel 2025/2026. Priorità ad anestesia, emergenza-urgenza e medicina interna

Sono 14.631 i medici specialisti che, secondo la nuova valutazione delle Regioni e delle Province autonome, dovranno essere formati nell’anno accademico 2025/2026. Un numero leggermente superiore rispetto alle 14.575 unità...

Dopo il furto di 80 fiale è allarme Fentanyl: il corso ECM per saperne di più
Dopo il furto di 80 fiale è allarme Fentanyl: il corso ECM per saperne di più

Il furto di 80 fiale di Fentanyl dalla farmacia dell’Ospedale Israelitico di Roma ha riacceso l’attenzione sull’uso improprio di questa sostanza fuori dai contesti sanitari appropriati. Il Fentanyl è un...

Pharma, il brand plan non basta più: ora il vero vantaggio competitivo è l’orchestrazione
Pharma, il brand plan non basta più: ora il vero vantaggio competitivo è l’orchestrazione

Nel pharma molti brand plan sembrano solidi. Sono ricchi di attività, canali, contenuti, eventi, campagne digitali, materiali per la field force, survey, newsletter, webinar, touchpoint congressuali e asset omnicanale. Il...