Ecm. Al via le attività di verifica del Comitato di Garanzia

Ecm. Al via le attività di verifica del Comitato di Garanzia

Ecm. Al via le attività di verifica del Comitato di Garanzia
Al via i controlli per garantire che i professionisti sanitari frequentino corsi di formazione Ecm non legati ad interessi commerciali. A svolgere il monitoraggio sarà il Comitato per l’indipendenza della formazione continua dal sistema di sponsorizzazione e l’Osservatorio Nazionale per la qualità della formazione, come previsto dall’accordo Stato-Regioni del 2009 sul nuovo sistema Ecm.

Prendono il via le attività di monitoraggio e verifica del Comitato di Garanzia per l’indipendenza della formazione dal sistema di sponsorizzazione e dell’Osservatorio Nazionale per la qualità della formazione, l’organo istituito con l’Accordo Stato-Regioni del 5 novembre 2009 per garantire l’indipendenza della formazione continua dagli interessi commerciali.
L’Accordo, in particolare, stabilisce che per i professionisti che svolgono anche attività commerciale (ad esempio i farmacisti che esercitano in farmacie aperte al pubblico), non sono accreditabili, ai fini Ecm, corsi di marketing ovvero corsi che abbiano quali contenuti comuni nozioni in materia fiscale o in ambiti propri dell’attività commerciale senza collegamenti ad aree attinenti alla specifica competenza sanitaria.

Il Comitato, nominato dal presidente della Commissione nazionale Ecm, è composto da cinque membri, individuati tra i componenti della Commissione nazionale stessa, su indicazione del Comitato di Presidenza.
 
I compiti del Comitato di Garanzia
a) monitoraggio piani formativi e dei singoli eventi formativi;
b) vigilanza della corretta applicazione del regolamento dei provider per l’erogazione di formazione continua al quale deve attenersi il provider accreditato in via provvisoria;
c) controllo dei report definiti dal Comitato di Garanzia e prodotti dal provider a margine dell’erogazione di formazione continua;
d) verifica della corretta applicazione delle indicazioni riportate nell’autorizzazione rilasciata dall’Aifa;
e) istruttoria dei procedimenti di contestazione nei confronti dei provider per riscontrate attività non conformi al regolamento e delle relative proposte sanzionatorie da sottoporre al Comitato di presidenza per l’approvazione da parte della Commissione nazionale.

13 Luglio 2011

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