Emergenza territoriale. Lo Snami favorevole al passaggio volontario alla dirigenza 

Emergenza territoriale. Lo Snami favorevole al passaggio volontario alla dirigenza 

Emergenza territoriale. Lo Snami favorevole al passaggio volontario alla dirigenza 
Si al passaggio volontario alla dirigenza. No al ruolo unico che da un taglio al passato e no allo smantellamento del territorio con la sostituzione dei medici con gli infermieri. Queste le posizioni dello Snami per lo sviluppo della sanità territoriale. 

Secondo Vito D'Angelo, Responsabile Nazionale per l'Emergenza territoriale, lo Snami recepisce in maniera positiva l’eventuale passaggio alla Dirigenza ma continuano le perplessità e le zone d'ombra sulle modalità ed i percorsi di tali cambiamenti.”Mi riferisco – afferma in una nota – ad una certa idea del ruolo unico che annullerebbe di fatto i diritti acquisiti, mortificando così le competenze e la specificità del medico dell’ Emergenza Territoriale che in questi anni ha maturato professionalità, acquisendo dei ruoli specialistici e di particolare competenza nell'assistenza territoriale. Inoltre stiamo bene attenti che non venga posta in essere l'idea perversa di depauperare il territorio dalla presenza del medico di emergenza a vantaggio degli Ospedali”.
 
“Noi dello Snami – spiega D’Angelo – stiamo lavorando per l'esatto opposto: riorganizzare il territorio e garantire una più capillare presenza nelle periferie con particolare attenzione nelle zone disagiate, isole e zone montane. Proponiamo un passaggio volontario alla Dipendenza, un ruolo unico che mantenga la specificità territoriale e ospedaliera, con l’avvio di un' intensa programmazione formativa che persegua  linee guida comuni specifiche nel campo dell’ Emergenza. Lo Snami sta promuovendo un percorso culturale volto a superare la disomogeneità di ruoli che ha assunto il nostro comparto in diverse regioni dettata da condizioni culturali, di interpretazioni normative e dell'Acn e dalle incapacità e miopia delle politiche regionali e aziendali”.
 
Vito D'angelo poi conclude sottolineando l'attenzione dello Snami verso chi vorrebbe affidare il territorio a personale sanitario non medico per l’esecuzione di percorsi clinico assistenziali, la gestione del trattamento farmacologico e l’utilizzazione di strumenti di diagnostica. “Tutto ciò è prerogativa strettamente connessa alla diagnosi e cura proprie solo dell'atto medico, per cui un NO secco allo smantellamento del territorio con la sostituzione dei Medici con gli infermieri. Tutto ciò  ha tutta l'aria di una mera operazione di risparmio a discapito della qualità dell'assistenza sanitaria al cittadino”.

27 Aprile 2012

© Riproduzione riservata

Patologie dermatologiche rare e gravi. Nasce Derma-Critical Net Italia: una rete per le emergenze
Patologie dermatologiche rare e gravi. Nasce Derma-Critical Net Italia: una rete per le emergenze

Migliorare la tempestività diagnostica e la presa in carico dei pazienti affetti da patologie dermatologiche acute, severe e rare attraverso la sinergia tra medicina d'urgenza e dermatologia specialistica: è questo...

Attacchi hacker ai supermercati. Rete Izs: “Dai rischi microbiologici alle minacce informatiche, la sicurezza alimentare ha una nuova sfida”
Attacchi hacker ai supermercati. Rete Izs: “Dai rischi microbiologici alle minacce informatiche, la sicurezza alimentare ha una nuova sfida”

Dal Veneto alla Sicilia, passando per Toscana ed Emilia-Romagna: anche l’Italia si aggiunge all’elenco dei Paesi europei interessati dagli attacchi hacker che stanno prendendo di mira i sistemi di refrigerazione...

Verso il 47° Congresso Sifo. Cavaliere: “Dalla gestione del farmaco alla governance dell’intero processo sanitario”
Verso il 47° Congresso Sifo. Cavaliere: “Dalla gestione del farmaco alla governance dell’intero processo sanitario”

Innovazione, governance, management, farmacia clinica, one health, cronicità e territorialità. Sono queste le sei parole chiave del 47° Congresso Nazionale Sifo che si terrà dal 5 al 8 novembre il...

Manovra. Fassid: “Testo colabrodo, card per over 75 è uno schiaffo ai servizi del Ssn”
Manovra. Fassid: “Testo colabrodo, card per over 75 è uno schiaffo ai servizi del Ssn”

“Non possono essere sufficienti le risposte del governo su buoni pasto ed erogazione del Tfr-Tfs, imposte peraltro dai giudici ordinari e amministrativi nel primo caso e dalla Consulta nel secondo....