Emergenze in sala parto, al Sant’Anna si impara a gestirle con la “mamma virtuale”

Emergenze in sala parto, al Sant’Anna si impara a gestirle con la “mamma virtuale”

Emergenze in sala parto, al Sant’Anna si impara a gestirle con la “mamma virtuale”
Si chiama Kate, è al nono mese di gravidanza e ha le fattezze di una donna alta 1 metro e 70. Ed è l'innovativo "manichino" elettronico per formare le équipe di ginecologi, ostetriche, anestesisti e neonatologi in caso di emergenze quali, ad esempio, il parto podalico, il prolasso di funicolo, la distocia di spalla e le eclampsie.

A lezione di emergenze in sala parto con la "mamma virtuale". All'ospedale Sant'Anna di San Fermo della Battaglia i ginecologi insegnano come intervenire utilizzando un simulatore elettronico di ultima generazione che riproduce tutto quanto avviene nel corso di un parto, dalle contrazioni al battito cardiaco materno e fetale. Si chiama Kate, è al nono mese di gravidanza e ha le fattezze di una donna alta un metro e 70.

Questa innovativa modalità di training è illustrata, in una nota dell’Ospedale, in cui si spiega che Kate viene utilizzata da tre anni per formare le équipe di ginecologi, ostetriche, anestesisti e neonatologi in caso di emergenze quali, ad esempio, il parto podalico, il prolasso di funicolo, la distocia di spalla e le eclampsie. Tali complicanze vengono simulate in una vera sala parto nella quale il team sanitario svolge le esercitazioni utilizzando le stesse procedure, le stesse tecniche e le stesse tempistiche che si adotterebbero se l'emergenza fosse vera.

L'attività formativa, che si compone di lezioni frontali e simulazioni vere e proprie, ha coinvolto tutto il personale della sala parto del Sant'Anna, che ha specialisti certificati a insegnare anche a équipe esterne, e continua nel tempo in una sorta di esercitazione permanente.

I docenti si sono formati al prestigioso Royal College of Obstetricians and Gynaecologists di Londra e hanno svolto un impegnativo lavoro di preparazione e di conduzione delle sedute di addestramento con ritmo bimensile. Scopo dell'iniziativa è quella di ottenere l'ottimale affiatamento del gruppo di lavoro che assiste mamma e bambino e una pronta risposta all'emergenza che dovesse presentarsi.

"Questo training – spiega il primario di Ostetricia e Ginecologia del Sant'Anna, Renato Maggi – rappresenta una nuova filosofia della formazione degli operatori, diversa dalle classiche lezioni frontali, con un risvolto pratico e operativo immediato. Quando ci si trova di fronte a un'emergenza ostetrica – prosegue lo specialista – il nemico è, in primo luogo, il tempo. A questo si aggiunge l'ansia, che può trasformarsi in professionisti non addestrati anche in panico e paralizzare la tempestività e l'efficacia dell'intervento. Bisogna agire prontamente e il lavoro d'équipe è fondamentale per prendere le decisioni giuste e agire di conseguenza per la salute del bimbo e della mamma. La formazione in questo settore ci può aiutare ad aumentare l'integrazione del gruppo, ad avere una comunicazione più efficace e veloce, maggiore sicurezza e più serenità per gli operatori. L'impegno su questo fronte – conclude – ha già contribuito a raffinare i protocolli da applicare e sta portando risultati anche nella nostra quotidiana assistenza alle partorienti".

“L'attività messa in campo dall'Ao Sant'Anna – conclude la nota dell’Ospedale – è in linea con le recenti raccomandazioni del Ministero della Salute che indicano per il personale coinvolto in attività assistenziali in corso di travaglio, parto e puerperio un training specifico, in particolare per la prevenzione della mortalità materna – in lieve incremento nei paesi socialmente avanzati a seguito dell'aumento dell'età media in cui avviene il parto – e dell'utilizzo del parto cesareo oltre che a seguito dell'incremento delle donne straniere in età riproduttiva, che non sempre rispettano l'iter dei controlli e degli esami previsti durante la gravidanza”.

23 Novembre 2015

© Riproduzione riservata

Gettonisti ancora in metà dei Pronto soccorso. FADOI: “Un medico su quattro pensa al prepensionamento”
Gettonisti ancora in metà dei Pronto soccorso. FADOI: “Un medico su quattro pensa al prepensionamento”

A tre anni dal decreto che ne programmava il progressivo superamento, i “gettonisti” continuano a essere presenti in oltre la metà dei Pronto soccorso italiani. È uno dei dati più...

Osteopatia, via libera ai criteri per riconoscere i titoli pregressi. Sei anni per sostenere l’esame di abilitazione
Osteopatia, via libera ai criteri per riconoscere i titoli pregressi. Sei anni per sostenere l’esame di abilitazione

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Dpcm 25 marzo 2026 che recepisce l’accordo Stato-Regioni del 18 dicembre 2025 sui criteri per la valutazione dell’esperienza professionale e per il riconoscimento dell’equipollenza dei...

Fisioterapisti. Tar Lazio annulla il diniego FNOFI a convocazione del Consiglio nazionale sul “caso Messina”. La Federazione: “Interpretazioni fuorvianti, sentenza da rispettare ma ribadite le competenze del Comitato centrale”
Fisioterapisti. Tar Lazio annulla il diniego FNOFI a convocazione del Consiglio nazionale sul “caso Messina”. La Federazione: “Interpretazioni fuorvianti, sentenza da rispettare ma ribadite le competenze del Comitato centrale”

Il Tar Lazio, Sezione Terza Quater, ha accolto il ricorso presentato da alcuni presidenti di Ordini territoriali della professione sanitaria di fisioterapista contro il diniego opposto dalla FNOFI alla richiesta...

Dentisti. Corrado Bondi è il nuovo presidente Andi
Dentisti. Corrado Bondi è il nuovo presidente Andi

Corrado Bondi è il nuovo presidente dell’Associazione Nazionale Dentisti Italiani (Andi). Una presidenza che, sottolinea l’Andi in una nota, si apre nel segno del dialogo e della coesione interna e...