Enpam: Aumento Quota A, ecco perché in realtà è un vantaggio per gli iscritti

Enpam: Aumento Quota A, ecco perché in realtà è un vantaggio per gli iscritti

Enpam: Aumento Quota A, ecco perché in realtà è un vantaggio per gli iscritti
In base al sistema contributivo in vigore dal 2012, a contributi maggiori corrisponderà una pensione più alta.

Il maxi pensionamento progressivo di questi ultimi anni ha avuto la conseguenza di imporre una riforma del contributo minimo di Quota A, che dal prossimo anno sarà incrementato. La revisione è stata ratificata, con 164 voti favorevoli e 6 contrari, durante l’Assemblea nazionale Enpam riunitasi lo scorso 29 aprile per l’approvazione del bilancio consuntivo 2022, e prevede, per quanto riguarda il versamento, una rivalutazione annua che dall’1,5% passa al 3% e che si sommerà al 100% del tasso d’inflazione invece che al 75 per cento%.

Le cause dell’aumento della Quota A

Come spiegato sulla pagina Enpam, le condizioni demografiche ed economiche che hanno indotto l’Enpam a rivedere gli importi del contributo minimo per tutti i medici e i dentisti sono state illustrate nel corso dell’Assemblea nazionale dello scorso novembre e comunicate a tutti gli iscritti attraverso il Giornale della previdenza dei medici e degli odontoiatri. Solo nell’ultimo anno i nuovi pensionati di Quota A sono stati 10.618, ed il numero totale di contribuenti attivi è diminuito di 3.148 camici bianchi. Una tendenza già consolidata negli ultimi anni, sottolinea ancora l’Enpam, caratterizzati dal massiccio e progressivo ricorso al pensionamento della generazione del baby-boom, che è stata solo in parte compensata dall’ingresso di nuove leve. Un dato importante riguarda anche la distribuzione anagrafica: se rispetto a 10 anni fa il numero dei contribuenti Enpam di Quota A è cresciuto del 3%, è vero anche che c’è stato un calo del 6% dei professionisti over 40, vale a dire coloro che versano il contributo di importo più alto.

Un tesoretto più ricco per il futuro (e tanti altri vantaggi)

Veniamo alle buone notizie: come ricorda Enpam, la Quota A non è una tassa ma un contributo che ogni professionista accantona formando un tesoretto previdenziale che aumenta in proporzione ai versamenti fatti. Per cui, in base al metodo contributivo, maggiori sono i contributi versati maggiore sarà la pensione. Di conseguenza, l’aumento della Quota A si potrà leggere come un maggior risparmio e non come una maggiore spesa. Fermo restando che i benefici della Quota A non riguardano solo la pensione, ma una serie di prerogative e prestazioni di welfare che vengono garantite a tutti gli iscritti senza costi aggiuntivi, tra cui mutui per i giovani, sussidi in caso di difficoltà o in caso di calamità naturali, assicurazione gratuita per long term care, e tanto altro.

Chiara Stella Scarano

Chiara Stella Scarano

08 Maggio 2023

© Riproduzione riservata

Medici di famiglia. Fp Cgil: “Bene Riforma Schillaci, ma servono risorse e tutele”
Medici di famiglia. Fp Cgil: “Bene Riforma Schillaci, ma servono risorse e tutele”

?"Assistenza territoriale, medicina generale e Case della Comunità: aperture importanti del Ministro Schillaci che con proposta di dipendenza e scuola di specializzazione per i medici di medicina generale va nella...

Medici di famiglia. Fimmg chiede tavolo di confronto su Riforma Schillaci. In assenza di riscontro pronta la protesta
Medici di famiglia. Fimmg chiede tavolo di confronto su Riforma Schillaci. In assenza di riscontro pronta la protesta

La Federazione italiana medici di medicina generale (FIMMG) interviene nel dibattito sul riordino dell’assistenza primaria territoriale, chiedendo un confronto strutturato con istituzioni e cittadini e mettendo in guardia da interventi...

Riforma medicina generale. Stato di agitazione dello Smi: “Modifiche unilaterali rischiano di compromettere il ruolo del medico di famiglia”
Riforma medicina generale. Stato di agitazione dello Smi: “Modifiche unilaterali rischiano di compromettere il ruolo del medico di famiglia”

Il Sindacato medici italiani (Smi) ha proclamato lo stato di agitazione della categoria in relazione al progetto di riforma della medicina generale promosso dal Ministero della Salute. Lo annuncia una...

Contratto sanità 2025-2027. Anaao: “Il nostro 1° Maggio è al tavolo negoziale. Ora serve una svolta sulle condizioni di lavoro”
Contratto sanità 2025-2027. Anaao: “Il nostro 1° Maggio è al tavolo negoziale. Ora serve una svolta sulle condizioni di lavoro”

Il 1° Maggio, per Anaao Assomed, non è una ricorrenza. È un punto di partenza: quello dell'avvio delle trattative per il nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro 2025-2027, partite lo...