Esposto del Collegio ostetrico contro la “doula”

Esposto del Collegio ostetrico contro la “doula”

Esposto del Collegio ostetrico contro la “doula”
Il Collegio di Torino ha chiesto alla Procura di vigilare su un possibile esercizio abusivo della professione ostetrica. La presidente Cantoira spiega: “Le donne hanno bisogni che non trovano risposta nel Ssn, ma non si può lasciare che intervengano persone non competenti e non preparate”.

In molte città italiane si stanno aprendo dei centri nei quali operano le “doula”. Il termine doula è greco e all’origine indica la “schiava della donna”, ovvero la persona di servizio specificamente incaricata di occuparsi dei bisogni femminili della padrona di casa.
Le doula moderne offrono in particolare servizi alle donne in gravidanza e nel puerperio, definendosi come “professione relazionale”. La formazione delle doula, però, non è definita, né in alcun modo certificata. Il rischio è che il loro servizio si sovrapponga di fatto con le competenze delle ostetriche, che viceversa hanno una lunga e precisa formazione universitaria.
Per fare chiarezza su questa situazione, la presidente del Collegio delle ostetriche di Torino, Sara Cantoira, ha presentato nelle scorse settimane un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica, chiedendo che si indaghi sul rischio di esercizio abusivo della professione ostetrica.
Dottoressa Cantoira, perché ha deciso di chiedere l’intervento della magistratura?
La ragione prima è il timore che persone non formate, non specializzate, senza competenze si approccino alla donna in un momento tanto delicato della sua vita fornendo consigli, che comunque possono alterare il suo benessere. Quando una donna ha a che fare, per la sua salute e per quella del suo bambino, con persone che si spacciano per professionisti ma non la sono, il rischio c’è.
E per tutelare il bene di mamme e bambini a me non rimanevano altre strade che andare alle vie legali.
Non le sembra che l’esistenza di questi corsi mostri che le donne, nel momento in cui affrontano la maternità, esprimono bisogni che non trovano risposta nel nostro sistema sanitario?
È vero, ma non si può dare risposta ai bisogni attraverso persone non competenti, in particolare per un momento così importante. Le donne hanno sicuramente dei bisogni che vanno incrementandosi e che noi ostetriche, negli spazi che ci vengono dati nel Ssn, non riusciamo a colmare. Anche per questo, nel settore privato, ci sono professionisti che propongono corsi in gravidanza in settori specifici, come ad esempio i laureati in scienze motorie o gli psicologi. Le doule invece, che non hanno alcuna formazione definita, propongono “corsi di accompagnamento alla nascita” in senso complessivo, ma questo tipo di corsi li può fare solo l’ostetrica.
Lei opera in Piemonte. Nella sua Regione cosa offre il servizio pubblico ad una in gravidanza?
L’assistenza al parto è garantita, ovviamente, per tutte le donne, con numerosi punti nascita in tutta la Regione. Durante la gravidanza il servizio pubblico, attraverso i consultori familiari, offre un percorso di assistenza, anche se purtroppo non riesce a coprire tutte le richieste e alcune donne non riescono ad accedere. Ma il momento su cui c’è una carenza estrema è il puerperio, perché non c’è nessun servizio strutturato nel Ssn, né a livello ambulatoriale né a livello domiciliare. Erano stati fatti progetti in cui le ostetriche sarebbero dovute andare a domicilio della donna nelle prime settimane dopo il parto per fornire supporto e assistenza, ma sono stati avviati solo in poche realtà e poi rapidamente sono stati sospesi per carenza di personale.
Questo vuol dire che c’è carenza di ostetriche in Italia?
No, assolutamente. C’è carenza di ostetriche all’interno dei servizi, perché le piante organiche sono ancora quelle degli anni ’80 e non sono mai state riviste alla luce dell’incremento dei bisogni della popolazione. Ma di ostetriche abilitate all’esercizio della professione ce ne sono tante, disoccupate o che lavorano in forma privata.

04 Marzo 2011

© Riproduzione riservata

Decreto PA. Aiop e Aris: “Preoccupazione per la mancata approvazione dell’adeguamento delle tariffe ospedaliere, così rinvio rinnovo contratto sanità privata”
Decreto PA. Aiop e Aris: “Preoccupazione per la mancata approvazione dell’adeguamento delle tariffe ospedaliere, così rinvio rinnovo contratto sanità privata”

“Nel Decreto PA era prevista una norma che, dopo quattordici anni, interveniva per la prima volta sull'adeguamento delle tariffe ospedaliere, seppur in modo parziale, riconoscendo la necessità di correggere un...

West Nile. Rete Izs: “Sorveglianza e dati per evitare allarmismi. Italia pronta”
West Nile. Rete Izs: “Sorveglianza e dati per evitare allarmismi. Italia pronta”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

Tracciabilità dei farmaci. Dal Ministero le istruzioni per il Data Matrix. Entro l’8 febbraio 2027 l’adeguamento dei sistemi
Tracciabilità dei farmaci. Dal Ministero le istruzioni per il Data Matrix. Entro l’8 febbraio 2027 l’adeguamento dei sistemi

Pronta la circolare con le istruzioni operative fornite dal Ministero della Salute per l'adeguamento al modello europeo di tracciabilità del farmaco basato sull'identificativo univoco Data Matrix. Il provvedimento, che recepisce...

Formazione Medicina Generale. Fimmg: “Rischio altissimo di perdere borse e lasciare migliaia di cittadini senza medico. Serve decreto di mobilità volontaria interregionale”
Formazione Medicina Generale. Fimmg: “Rischio altissimo di perdere borse e lasciare migliaia di cittadini senza medico. Serve decreto di mobilità volontaria interregionale”

“Come Paese non possiamo permetterci di perdere neanche una sola borsa destinata alla Formazione specifica in medicina generale. Questo è un tema che Ministro della Salute, il Presidente della Conferenza...