Ex specializzandi. Consulcesi: “Corte appello di Roma riconosce altri 19 milioni”

Ex specializzandi. Consulcesi: “Corte appello di Roma riconosce altri 19 milioni”

Ex specializzandi. Consulcesi: “Corte appello di Roma riconosce altri 19 milioni”
Il network legale informa che con una nuova sentenza il Tribunale ha “riformato la posizione di 172 medici che avevano perso in primo grado, aggiungendo ulteriori 4 milioni di euro di rimborsi”. Consulcesi: “È la conferma che solo non proseguire nell’azione legale è una sconfitta certa”

“La lunga scia delle vittorie in favore dei medici ex specializzandi continua inarrestabile: con la sentenza 1030 del 13 febbraio 2019, la Corte d’Appello di Roma ha riconosciuto a 490 camici bianchi altri 15 milioni di euro. Ma c’è di più: con la stessa sentenza è stata riformata la posizione di altri 172 medici che avevano perso in primo grado, aggiungendo 4 milioni di euro in loro favore”. A comunicarlo è il network legale Consulcesi in una nota.
 
“La vertenza sui medici specializzati tra il 1978 ed il 2006 – ricorda Consulcesi – che non hanno ricevuto dallo Stato italiano il corretto trattamento economico, nonostante fosse previsto dalle direttive Ue (75/362/CEE, 75/363/CEE e 82/76/CEE), ha visto negli anni la conferma di un diritto ormai consolidato e che viene riconosciuto dai Tribunali di tutta Italia in maniera sempre più celere. Grazie alle azioni collettive portate avanti dal network legale Consulcesi, solo nel 2018, sono stati rimborsati 1521 medici con più di 48 milioni di euro”.
 
“Tutto ciò – prosegue la nota -, anche in virtù della pronuncia della Corte di Giustizia Europea (cause riunite C- 616/16 e C-617/16), che ha segnato una svolta storica nella giurisprudenza di questo contenzioso, in base ai cui principi le somme riconosciute ai medici potrebbero essere triplicate. Una partita più che mai aperta, quindi, e che vede ingrossarsi le fila dei medici rimborsati dopo il recente e autorevole parere pro veritate che ha confermato “come non si sia formata la certezza del diritto necessaria per il decorso della prescrizione”, ciò a causa dell’assenza di sentenze e normative chiare ed univoche sulla posizione dei medici immatricolati dal 1978 in poi”.
 
“È la conferma – sottolinea Massimo Tortorella, Presidente Consulcesi – che solo non proseguire nell’iter giudiziario rappresenta una sconfitta certa: per questo è importante insistere per la tutela dei propri diritti”.

12 Marzo 2019

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