Farmaci. Mandelli (Fofi): “Italia leader in produzione, ma serve autonomia su principi attivi”

Farmaci. Mandelli (Fofi): “Italia leader in produzione, ma serve autonomia su principi attivi”

Farmaci. Mandelli (Fofi): “Italia leader in produzione, ma serve autonomia su principi attivi”

Il presidente della Fofi: “L'Italia è leader europea nella produzione di farmaci, ma troppo debole sui principi attivi. Nel dibattito sul riordino del Testo unico si discute di potenziare la produzione della materia prima”.

“Quello della carenza dei farmaci non è un problema solo italiano, ma mondiale, ed è legato a moltissimi fattori. Le guerre prolungate, le tensioni nello Stretto di Hormuz, l’incremento costante dei costi – dal packaging all’alluminio, dalla plastica alla carta – determinano una serie di pressioni sul prodotto farmaco che inevitabilmente si ripercuotono sul sistema: se non arrivano i precursori chimici, non si hanno le reazioni necessarie per il principio attivo e, quindi, il prodotto finale. Le carenze sono spesso a macchia di leopardo, appartengono ad ambiti terapeutici diversi, dipendono dalle caratteristiche del singolo prodotto, dalla disponibilità del principio attivo, dei precursori o da specifiche problematiche della filiera produttiva, e dai problemi di approvvigionamento”. 

Così Andrea Mandelli, Presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (Fofi), in un’intervista rilasciata a One Health, rivista online del Gruppo The Skill. 

“L’Italia è sicuramente il Paese più forte in Europa nella produzione dei farmaci, ma è molto più debole nella produzione dei principi attivi. Per questo motivo, molto opportunamente, nel dibattito sul riordino del Testo unico delle leggi sanitarie si sta discutendo anche di potenziare la capacità del Paese di produrre principi attivi. Non stiamo parlando dell’assemblaggio del farmaco, dove siamo già leader europei, ma proprio della produzione della materia prima. In questa situazione di carenza di alcuni medicinali, farmacisti e medici devono parlarsi ancora di più. Il paziente non può essere la vittima di una problematica legata alla distribuzione. Per questo stiamo rafforzando il dialogo tra le professioni sanitarie per garantire la continuità terapeutica”, conclude il Presidente.

08 Giugno 2026

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