Farmacia dei servizi. Cosa faranno le “comunali”. Ecco il decreto e gli emendamenti di Regioni e Anci

Farmacia dei servizi. Cosa faranno le “comunali”. Ecco il decreto e gli emendamenti di Regioni e Anci

Farmacia dei servizi. Cosa faranno le “comunali”. Ecco il decreto e gli emendamenti di Regioni e Anci
Anche le farmacie pubbliche entrano nel progetto farmacia dei servizi. La bozza del decreto del ministro della Salute, esaminata nel corso della riunione tecnica della Conferenza Unificata del 18 maggio, dovrebbe però raccogliere gli emendamenti delle Regioni e dell’Anci.

Presto nuovi servizi anche nelle farmacie comunali. Lo schema di decreto elaborato dal ministro della Salute, di concerto con il ministro dell’Economia, recentemente trasmesso alla Conferenza Unificata, stabilisce infatti l'ingresso delle farmacie comunali nel grande e ambizioso progetto della farmacia dei servizi avviato con l’approvazione del Dlgs 153/2009.
 
La bozza di decreto, esaminata nella riunione tecnica della Conferenza Unificata dello scorso 18 maggio, è però già pronta a subire modifiche. Una nuova versione dovrà infatti essere elaborata tenendo conto delle richieste emendative formulate dalle Regioni e dall’Anci nel corso della stessa riunione e che riguardano, in particolare, la condizione che impone alla farmacia che voglia aprirsi ai nuovi servizi di dimostrare di avere avuto “un risultato di esercizio positivo nelle ultime due annualità di bilancio”. Paletto che Regioni ed Anci vorrebbero sostituire con la dimostrazione che la farmacia “non abbia registrato perdite progressive nelle ultime tre annualità di bilancio”.

In attesa del testo definitivo, ecco cosa prevede la bozza di schema di decreto del mistero della Salute.

Oltre alle farmacie di cui sono titolari i Comuni, protranno erogare i nuovi servizi anche le altre farmacie pubbliche gestite con azienda speciale, alle società, ai consorzi tra Comuni di cui i Comuni sono unici titolari, e alle società di capitali costituite tra Comuni e farmacisti che, al momento della costituzione della società, prestino servizio presso farmacie di cui il Comune abbia titolarità. Condizione, però, è che possano dimostrare di avere avuto un risultato di esercizio positivo nelle ultime due annualità di bilancio (che se verrà accolto l’emendamento delle Regioni e dell’Anci si trasformerà nella mancanza di perdite progressive negli ultimi tre anni di bilancio).

Per essere ammesse ad erogare i nuovi servizi le farmacie pubbliche dovranno inoltre assicurare l’invarianza della spesa sanitaria e comunque l’aderenza alle normative vigenti in materia di Patto di stabilità riguardanti gli enti locali. Paletti anche per le eventuali assunzioni per realizzare i nuovi servizi, che dovranno riguardare esclusivamente personale sanitario o socio-sanitario, infermieri e fisioterapisti ed essere compatibili con il rispetto da parte dei Comuni della normativa vigente in materia di spese e di assunzione di personale. Le assunzioni, inoltre, non dovranno eccedere i limiti di capienza del risultato contabile di gestione.

Un documento separato da allegare al rendiconto di gestione dovrà evidenziare i risultati contabili che deriva dalle nuove attività, allo scopo di permettere al Consiglio dell'ente di valutare i risultati nell’ambito dell’approvazione del rendiconto.

I criteri per la determinazione della remunerazione da parte del servizio sanitari per i nuovi servizi saranno fissati con l'accordo collettivo nazionale, che definirà anche i criteri in base ai quali i correlati accordi regionali fissano i requisiti minimi di idoneità dei locali della farmacia in cui vengono erogate le prestazioni.
 

07 Giugno 2012

© Riproduzione riservata

Medici di famiglia e pediatri. Arriva il decreto per sbloccare i 235,8 milioni destinati alle apparecchiature diagnostiche di primo livello: fino al 50% delle risorse alle Case della Comunità
Medici di famiglia e pediatri. Arriva il decreto per sbloccare i 235,8 milioni destinati alle apparecchiature diagnostiche di primo livello: fino al 50% delle risorse alle Case della Comunità

È stato approvato in Conferenza Stato-Regioni schema di decreto del Ministero della Salute che disciplina l'impiego dei 235,834 milioni di euro destinati all'acquisto di apparecchiature sanitarie per i medici di...

Contratto Medici e Dirigenti sanitari 2025-2027. Fp Cgil: “Può essere un buon contratto. Al lavoro per aumenti adeguati e norme innovative”
Contratto Medici e Dirigenti sanitari 2025-2027. Fp Cgil: “Può essere un buon contratto. Al lavoro per aumenti adeguati e norme innovative”

Prosegue il confronto all'Aran per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale dell'Area Sanità 2025-2027, che interessa circa 132 mila dirigenti medici, veterinari e sanitari. Al termine dell'ultimo incontro, la Fp...

Contratto dirigenti medici e sanitari 2025-2027. Anaao: “Senza chiarimenti sulle risorse per l’indennità di specificità si ferma il confronto sulla parte economica”
Contratto dirigenti medici e sanitari 2025-2027. Anaao: “Senza chiarimenti sulle risorse per l’indennità di specificità si ferma il confronto sulla parte economica”

Si complica il percorso verso il rinnovo del contratto della dirigenza medica e sanitaria 2025-2027. Al termine dell'incontro con l'Aran, il segretario nazionale dell'Anaao Assomed, Pierino Di Silverio, ha spiegato...

Contratto dirigenti medici e sanitari. Cimo-Fesmed lascia il tavolo: “Mancano 55,5 milioni per la specificità. Proposta da rivedere”
Contratto dirigenti medici e sanitari. Cimo-Fesmed lascia il tavolo: “Mancano 55,5 milioni per la specificità. Proposta da rivedere”

La Federazione Cimo-Fesmed ha deciso di abbandonare il tavolo di trattativa per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro della dirigenza medica e sanitaria, denunciando una "palese incongruenza" tra...