Farmacie. Mandelli (Fofi): “Non è ai farmacisti che si deve chiedere più generosità”

Farmacie. Mandelli (Fofi): “Non è ai farmacisti che si deve chiedere più generosità”

Farmacie. Mandelli (Fofi): “Non è ai farmacisti che si deve chiedere più generosità”
Commentando l’intervento del ministro a Farmadays, il presidente della Fofi ricorda al titolare della Salute che “il cliché del farmacista ricco è ormai privo di fondamento” e che “in molte parti d’Italia il farmacista svolgere il suo servizio anche di fronte a fortissimi ritardi nei pagamenti da parte delle Asl”.

"L'invito ai farmacisti ad essere generosi lanciato dal ministro della Salute, Renato Balduzzi, nel suo intervento a Farmadays ci lascia molto perplessi. In primo luogo perché ancora pare riferirsi a un cliché ormai privo di fondamento: quello del farmacista  'ricco' che grazie alla farmacia si permette 'la fuoriserie e la casa al mare' tanto per restare tra gli stereotipi". Ad affermarlo, replicando alle parole del ministro (vedi l'intervento nei video a fondo pagina) è il presidente della Federazione degli Ordini dei farmacisti (Fofi), Andrea Mandelli. Che a Balduzzi ricorda come "Oggi, in particolare per i giovani, la titolarità della farmacia non è certo un buon affare, come si suol dire, e la situazione sicuramente non migliorerà con l’arrivo di 4500 nuove farmacie e con la costante discesa del prezzo dei farmaci. Una congiuntura negativa che ha pesanti effetti anche sui livelli occupazionali dei farmacisti non titolari, per i quali la Federazione è fortemente preoccupata".

Non solo. Secondo Mandelli "sembra si ignori che in molte parti d’Italia, oltretutto le meno floride economicamente, il farmacista continua a svolgere il suo servizio – direi generosamente – anche di fronte a fortissimi ritardi nei pagamenti da parte delle ASL.  Peraltro, le prospettive future che la professione indica per il servizio farmaceutico vanno piuttosto nella direzione di un maggior impegno del farmacista nel processo di assistenza e cura, verso il cittadino, e nell’organizzazione territoriale dei servizi".

"Siamo lontani, quindi – prosegue il presidente della Fofi -, da una chiusura egoistica a difesa del 'particulare' c’è semmai, e non da oggi la generosa consapevolezza che o il sistema mette al centro il cittadino o è destinato a collassare. E per collaborare a questo cambiamento fondamentale la rappresentanza della professione si è attivata da tempo: con analisi e ricerche, con la costruzione del consenso attorno a un progetto di rinnovamento e, infine, con la sperimentazione di nuove forme di intervento a supporto delle cure al cittadino. In questa fase, nella quale il Governo ha posto l’accento sul rigore e l’equità, della seconda si è persa ogni traccia, e non è ai farmacisti che si deve chiedere maggiore generosità".
 

15 Ottobre 2012

© Riproduzione riservata

Diagnostica sul territorio. In Gazzetta il decreto con i 235,8 milioni per apparecchiature a Case di comunità, studi di medici di famiglia e pediatri
Diagnostica sul territorio. In Gazzetta il decreto con i 235,8 milioni per apparecchiature a Case di comunità, studi di medici di famiglia e pediatri

Via libera al nuovo assetto per l’utilizzo dei 235,8 milioni di euro destinati alle apparecchiature sanitarie di supporto ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta. È...

Lazio. L’attività infermieristica entra nella cartella clinica elettronica, al via la formazione
Lazio. L’attività infermieristica entra nella cartella clinica elettronica, al via la formazione

La Regione Lazio è la prima in Italia che, accogliendo la proposta del Coordinamento degli Ordini degli Infermieri del Lazio, ha voluto render operativo in tutte le sue aziende sanitarie...

Competenze dei biologi. Fno Tsrm e Pstrp: “Il decreto va corretto, a rischio la sicurezza delle cure”
Competenze dei biologi. Fno Tsrm e Pstrp: “Il decreto va corretto, a rischio la sicurezza delle cure”

Il testo del decreto sulle competenze dei biologi in esame alla Camera va corretto prima della definitiva approvazione. È la richiesta della Federazione nazionale degli Ordini dei tecnici sanitari di...

Farmacisti con partita Iva. Corte d’Appello di Ancona conferma l’illecito: “Lavoro subordinato mascherato da autonomo”
Farmacisti con partita Iva. Corte d’Appello di Ancona conferma l’illecito: “Lavoro subordinato mascherato da autonomo”

La qualificazione di un rapporto di lavoro non dipende dal contratto firmato, ma da come la prestazione viene concretamente svolta. È il principio che emerge dalla sentenza n. 231/2026 della...