Farmacie. Positivo l’incontro con il ministero. Ma lo sciopero resta

Farmacie. Positivo l’incontro con il ministero. Ma lo sciopero resta

Farmacie. Positivo l’incontro con il ministero. Ma lo sciopero resta
I farmacisti sono usciti "soddisfatti" dal primo incontro del tavolo sulla remunerazione convocato stamani al ministero della Salute, ma hanno comunque confermato lo sciopero di domani contro la spending review. Il tavolo tornerà a riunirsi l'8 agosto per "rivedere il nostro ruolo nel Ssn".

La "soddisfazione" di oggi per l'incontro al ministero della Salute non è bastata a Federfarma per decidere di annullare lo sciopero indetto per domani dai titolari di farmacia contro la spending review. Anche perché di spending review oggi non si è parlato al tavolo convocato da Balduzzi (il ministro non era però presente). Al centro del confronto c'era il nuovo sistema di remunerazione delle farmacie, tema affrontato per la prima volta da un tavolo che, ha ricordato a presidente di Federfarma Annarosa Racca uscendo dal ministero della Salute, "si sarebbe dovuto aprire già due anni fa a causa della crisi che già aveva investito la farmaceutica italiana".
 
Racca si è detta comunque "molto contenta del prossimo incontro programmato a breve termine, e soprattutto dell’accoglimento della nostra proposta di proseguire questo discorso sulla via già tracciata per arrivare in tempi brevi alla definizione del nuovo sistema di remunerazione della farmacia previsto dalla legge 122/2010”. Per facilitare i lavoro, ha spiegato la presidente di Federfarma, il tavolo sarà suddiviso in Gruppi di lavoro incentrati sui singoli temi. Oltre alla remunerazione, infatti, il tavolo dovrà trattare altre questioni riguardanti l'intera filiera del farmaco. Per le farmacie, oltre alla remunerazione, si parlerà di distribuzione diretta e per conto dei farmaci acquistati dalle Asl e dei criteri di remunerazione dei nuovi servizi in farmacia.
 
“Si tratta stabilire qual è e quale potrà essere il ruolo del farmacista all’interno del Ssn", ha spiegato il presidente della Fofi, Andrea Mandelli, a margine dell'incontro. Mandelli ha spiegato che oggi non si è entrati nel dettaglio delle proposte, ma già dal prossimo incontro si tenterà di mettere meglio a fuoco le tematiche emerse nel tavolo odierno. “Non si tratta soltanto di tutelare la sostenibilità economica di un servizio indispensabile", ma di ridisegnare, appunto, il ruolo del farmacista. “E’ dimostrato – ha proseguito il presidente della Fofi – che questo professionista ha un ruolo fondamentale nel garantire l’aderenza alla terapia, la sicurezza del passaggio del paziente dal trattamento ospedaliero alle cure territoriali dopo un ricovero e altri aspetti ancora, e si tratta di attività che, migliorando la tutela della salute, contribuiscono anche alla riduzione della spesa sanitaria".
 
Ma perché questo sia il ruolo del farmacista anche nel nostro Paese, ha sottolineato Mandelli, "è necessario passare a una  diversa remunerazione basata anche sull’impegno professionale, che permetta di realizzare finalmente tutte le potenzialità della farmacia dei servizi disegnata dalla Legge 69/2009”.

L’incontro si è chiuso con la richiesta alle rappresentanze professionali e sindacali dei farmacisti a presentare una proposta unitaria per la riforma della remunerazione. “Prendiamo questa decisione come un fatto positivo, il primo elemento concreto dopo che questa riforma era stata prevista già nel 2010 con la Legge 122. Come sempre” ha concluso Mandelli. “La Federazione è pronta a mettere a disposizione tutte le sue capacità e tutto il suo impegno per raggiungere una conclusione positiva”.

Presente al ministero della Salute anche il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, anche se nel corso dell'incontro non sono state toccate tematiche di specifico interesse degli industriali del farmaco. Oggi, ha spiegato Scaccabarozzi, "si è soltanto avviato un percorso di discussione”.

25 Luglio 2012

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