Farmacie. Tar Lombardia: “Il Cresci-Italia non ha abolito la programmazione territoriale”

Farmacie. Tar Lombardia: “Il Cresci-Italia non ha abolito la programmazione territoriale”

Farmacie. Tar Lombardia: “Il Cresci-Italia non ha abolito la programmazione territoriale”
Dalla sentenza del Tar si evence che i titolari di farmacia interessati a trasferirsi nell’ambito del proprio perimetro non dovrebbero avere ostacoli seguendo il percorso amministrativo sin qui in essere, mentre chi intende trasferirsi in locali fuori dal perimetro assegnati dalle Regioni non potrebbe farlo.

Negli ultimi tempi. sono continue le richieste di parere che pervengono ai consulenti del settore farmacia in merito alla possibilità di trasferire il proprio esercizio farmaceutico fuori dal perimetro di competenza.

Nel frattempo, mentre qualche Tar sta provvedendo in senso negativo alla “resistenza” della pianta organica delle farmacie a seguito dell’entrata in vigore dell’art. 11 del decreto legge1/2012 convertito nella legge 27/2012, secondo un’ultima decisione del Tar Lombardia, Milano, sez. III, 13/9/2012 n. 2313, “resisterebbe” il sistema di programmazione territoriale delle farmacie.

La recente riforma dell'ordinamento farmaceutico recata dall'art. 11 del d.l. 1/2012, convertito nella l. 27/2012, afferma la citata sentenza, prevede che la localizzazione delle farmacie non è più caratterizzata dalla assegnazione ad ogni farmacia di una zona esclusiva, bensì mediante la soppressione delle sedi individuali e l'assegnazione a ciascuna farmacia di una zona definita sommariamente attraverso le indicazioni frazioni, quartieri et similia.

La decisione del Tar lombardo richiama il parere del Ministero della Salute reso in data 21/03/2012 in risposta ad alcuni quesiti posti dalle Regioni.

Quest’ultimo, come si ricorderà, ha affermato che la modifica apportata dal c. 1, lett. c) dell'art. 11 è, inequivocabilmente, diretta ad eliminare la pianta organica delle farmacie e le procedure alla stessa correlate; aggiunge, poi, che la localizzazione ora è svincolata dalla necessità di definire esattamente un territorio di astratta pertinenza di ciascun nuovo esercizio e non incontra limiti nella perimetrazione delle sedi già aperte, dovendo soltanto assicurare un'equa distribuzione sul territorio degli esercizi e tener conto dell'esigenza di garantire l'accessibilità del servizio farmaceutico anche a quei cittadini residenti in aree scarsamente abitate.

Di conseguenza, la sentenza del Tar in parola, recependo il predetto parere ministeriale afferma, che l'individuazione delle "zone" può dunque avvenire anche in forma assai semplificata (ad esempio, indicando una determinata via e le strade adiacenti), fermo restando, che l'apertura di una nuova farmacia ancora debba rispettare la distanza minima di 200 metri dalle farmacie aperte.

La novità che si può evincere dalla lettura della richiamata sentenza è che, sebbene non si debba più parlare di "pianta organica", tuttavia, è indubbio che la riforma non abbia superato il sistema di programmazione territoriale delle farmacie.

Anche la decisione del Tar lombardo, quindi, afferma che la novella legge in materia di farmacie lascia comunque in vigore molte delle norme precedentemente vigenti in materia di circoscrizioni farmaceutiche; in particolare persiste l'art. 1, c. 4, l. n. 475/1968 secondo cui "Chi intende trasferire una farmacia in un altro locale nell'ambito della sede per la quale fu concessa l'autorizzazione deve farne domanda all'autorità sanitaria competente per territorio. Tale locale, indicato nell'ambito della stessa sede ricompresa nel territorio comunale, deve essere situato ad una distanza dagli altri esercizi non inferiore a 200 metri. La distanza è misurata per la via pedonale più breve tra soglia e soglia delle farmacie".

Sembrerebbe, quindi, che i titolari di farmacia interessati a trasferirsi nell’ambito del proprio perimetro non dovrebbero avere particolari ostacoli seguendo il percorso amministrativo sin qui in essere, mentre coloro che, intendono trasferirsi in locali fuori dal perimetro a suo tempo assegnato dalle Regioni non possano farlo in osservanza delle varie norme residuate a seguito della confusa legge 27/2012.

Il tutto nelle more dei vari decreti/disegni legge che nelle varie bozze lette sino ad ora prevedono il contrario (sic!)

Avv. Paolo Leopardi
 

Paolo Leopardi

08 Ottobre 2012

© Riproduzione riservata

Decreto PA. Aiop e Aris: “Preoccupazione per la mancata approvazione dell’adeguamento delle tariffe ospedaliere, così rinvio rinnovo contratto sanità privata”
Decreto PA. Aiop e Aris: “Preoccupazione per la mancata approvazione dell’adeguamento delle tariffe ospedaliere, così rinvio rinnovo contratto sanità privata”

“Nel Decreto PA era prevista una norma che, dopo quattordici anni, interveniva per la prima volta sull'adeguamento delle tariffe ospedaliere, seppur in modo parziale, riconoscendo la necessità di correggere un...

West Nile. Rete Izs: “Sorveglianza e dati per evitare allarmismi. Italia pronta”
West Nile. Rete Izs: “Sorveglianza e dati per evitare allarmismi. Italia pronta”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

Tracciabilità dei farmaci. Dal Ministero le istruzioni per il Data Matrix. Entro l’8 febbraio 2027 l’adeguamento dei sistemi
Tracciabilità dei farmaci. Dal Ministero le istruzioni per il Data Matrix. Entro l’8 febbraio 2027 l’adeguamento dei sistemi

Pronta la circolare con le istruzioni operative fornite dal Ministero della Salute per l'adeguamento al modello europeo di tracciabilità del farmaco basato sull'identificativo univoco Data Matrix. Il provvedimento, che recepisce...

Formazione Medicina Generale. Fimmg: “Rischio altissimo di perdere borse e lasciare migliaia di cittadini senza medico. Serve decreto di mobilità volontaria interregionale”
Formazione Medicina Generale. Fimmg: “Rischio altissimo di perdere borse e lasciare migliaia di cittadini senza medico. Serve decreto di mobilità volontaria interregionale”

“Come Paese non possiamo permetterci di perdere neanche una sola borsa destinata alla Formazione specifica in medicina generale. Questo è un tema che Ministro della Salute, il Presidente della Conferenza...