Farmacisti. D’Ambrosio Lettieri: “Numero chiuso all’Università? Non è la proposta della Fofi”

Farmacisti. D’Ambrosio Lettieri: “Numero chiuso all’Università? Non è la proposta della Fofi”

Farmacisti. D’Ambrosio Lettieri: “Numero chiuso all’Università? Non è la proposta della Fofi”
La proposta federale da me rappresentata in audizione presso la Commissione VII “cultura” della Camera lo scorso 6 febbraio prevede un sistema che consenta a tutti gli studenti di iscriversi ai corsi di laurea in Farmacia e Ctf, senza alcuna selezione, al primo anno del corso. Sarà poi prevista una selezione meritocratica alla quale potranno partecipare solo coloro che avranno conseguito un numero minimo di crediti e nei limiti dei posti disponibili sulla base del fabbisogno

L’accesso ai corsi di laurea in Farmacia e Ctf è un tema assai delicato e complesso che la Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani mantiene nell’agenda delle priorità istituzionali con valutazioni e prospettive che sono state più volte ufficialmente illustrate. Purtroppo è necessario tornare sull’argomento perché, periodicamente, persone “non informate dei fatti” attribuiscono alla Federazione la volontà di risolvere una questione così complessa con un semplicistico ricorso al numero chiuso (ma sarebbe meglio dire “numero programmato a livello nazionale” perché a livello di ateneo è già così).
 
Poiché questo non risponde al vero, è necessario un “fact cheking”. La proposta federale da me rappresentata in audizione presso la Commissione VII “cultura” della Camera dei Deputati lo scorso 6 febbraio e i cui contenuti sono stati ampiamente ripresi dalla stampa specializzata, non prevede affatto sbarramenti all’ingresso, magari condotti sulla base di quiz di cultura generale e varia umanità. Al contrario si propone – testualmente – “un sistema che consenta a tutti gli studenti di iscriversi, senza alcuna selezione, al primo anno del corso universitario che intendono frequentare [Farmacia o CTF]; al termine del primo anno di studi – e, dunque, dopo che sia stata data allo studente l’effettiva possibilità di confrontarsi con le materie oggetto di esame – sarà prevista una selezione meritocratica alla quale potranno partecipare solo coloro che avranno conseguito un numero minimo di crediti e nei limiti dei posti disponibili risultanti dalla rilevazione del fabbisogno effettuata in sede ministeriale; il superamento di tale selezione consentirà l’iscrizione al secondo anno del corso di laurea; gli studenti che non abbiano raggiunto il numero minimo di crediti previsti ovvero non abbiano superato la selezione di accesso al secondo anno, potranno comunque richiedere di essere iscritti a un altro corso di studi, purché i crediti maturati consentano l’accesso a quest’ultimo”. 
 
Mi sembra evidente a chiunque sia in buona fede che questa proposta mira a valorizzare il merito, le attitudini e le motivazioni dello studente, non certo ad attuare la difesa della casta che taluno ci vuole attribuire. Solo in via transitoria si prospetta il ricorso al numero programmato a livello nazionale, ove i tempi di attuazione della riforma dovessero essere particolarmente lunghi. Inoltre, il documento presentato alla Commissione Cultura non affronta solo questo aspetto: tratta anche della necessità di rivedere periodicamente i curricula universitari in funzione dell’evoluzione delle conoscenze e del contesto socioeconomico; pone l’esigenza di adeguare il numero dei posti di specializzazione in farmacia ospedaliera, e della relativa contrattualizzazione che ancora manca, e altro ancora.

Il documento è accessibile a chiunque, grazie a Internet, anche da questa pagina, a beneficio di chiunque sia interessato. Soprattutto di quanti sono animati dalla necessità di conoscere la realtà dei fatti e non dall’esigenza di parlare in libertà.
 
Sen. Luigi D’Ambrosio Lettieri
Vicepresidente Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani
Presidente della Fondazione Francesco Cannavò 

Luigi D’Ambrosio Lettieri

09 Ottobre 2019

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