Farmacisti. Enpaf: “Crisi finanziaria alle porte. Rischio impatto su sostenibilità sociale”

Farmacisti. Enpaf: “Crisi finanziaria alle porte. Rischio impatto su sostenibilità sociale”

Farmacisti. Enpaf: “Crisi finanziaria alle porte. Rischio impatto su sostenibilità sociale”
“La posta in gioco è alta, perché la crisi finanziaria è alle porte con rischi di stagflazione. In questo scenario l’equilibrio economico-finanziario-demografico di lungo termine, imposto per legge alla Casse di previdenza, impatta sulla sostenibilità sociale in termini di adeguatezza ed equità intergenerazionale”. Così il presidente Emilio Croce al convegno organizzato dallo stesso Enpaf a Roma.

Nella cornice del Foro Romano, nella sede del Nobile Collegio Chimico Farmaceutico Universitas Aromatariorum Urbis, l’Enpaf ha organizzato un incontro per la presentazione de “Il Bilancio del Sistema Previdenziale Italiano – Andamenti finanziari e demografici delle pensioni e dell’assistenza per l’anno 2020”, elaborato dal Centro studi e ricerche di Itinerari Previdenziali.

Il Presidente dell’Enpaf, Emilio Croce, nell’introdurre i lavori, ha ricordato il servizio a favore della comunità svolto dai farmacisti nei due anni di pandemia, accennando poi alle iniziative di solidarietà per la popolazione ucraina. “La posta in gioco è alta, perché la crisi finanziaria è alle porte con rischi di stagflazione. In questo scenario – ha concluso Croce – l’equilibrio economico-finanziario-demografico di lungo termine, imposto per legge alla Casse di previdenza, impatta sulla sostenibilità sociale in termini di adeguatezza ed equità intergenerazionale”.

È intervenuto Andrea Mandelli, Presidente della Fofi e Vicepresidente della Camera dei Deputati. Ricordando il contributo dei professionisti in questi due anni di pandemia, Mandelli ha rilevato l’anomalia della “doppia tassazione” a cui sono sottoposti gli iscritti agli Enti di previdenza privatizzati e, nel contempo, l’importanza, a tutela dei professionisti, della proposta di legge in materia di equo compenso, di cui è primo firmatario, recentemente approvata dalla Camera dei Deputati. 

Alberto Oliveti, Presidente Adepp, prendendo spunto dalla riflessione dell’On. Mandelli, ha portato all’attenzione della platea l’impegno dell’Adepp nel sostenere l’autonomia delle Casse dei professionisti, evidenziando la necessità di rivedere alcuni interventi normativi, considerati delle forme di vera e propria interferenza nell’autonomia degli Enti previdenziali.

Ha preso la parola, poi, Alberto Brambilla, Presidente del Centro studi e ricerche di Itinerari Previdenziali, che ha affrontato le problematiche connesse all’aumento dell’età media della popolazione che inevitabilmente impatterà sul futuro delle nuove generazioni, sull’economia e sul sistema sanitario. “Siamo di fronte alla più grande transizione demografica di sempre, l’Italia è tra i Paesi europei quello con il più alto tasso di ultrasessantacinquenni e di ultrattontenni. Nei prossimi venti anni usciranno dal mercato del lavoro coloro che sono nati nel secondo dopoguerra”. Il Brambilla ha quindi evidenziato la necessità che “la politica e le parti sociali “aprano l’ombrello” mettendo in campo azioni che, quanto meno, possano ridurre i rischi dell’invecchiamento”, ripensando l’organizzazione del lavoro e intervenendo sui servizi necessari per una popolazione che invecchia.

Brambilla ha infine illustrato gli andamenti della spesa pubblica per pensioni, sanità, assistenza, gli andamenti delle entrate contributive e dei saldi previdenziali del sistema pensionistico obbligatorio del Paese.

È intervenuto poi Demetrio Houlis, Direttore Generale Emapi, che ha fatto il punto sulle forme di assistenza offerte da Emapi.

Houlis, ricollegandosi all’intervento di Brambilla, ha illustrato le ricadute socioeconomiche dell’invecchiamento della popolazione, in diversi settori e in particolare in ambito sanitario. Gli investimenti dello Stato destinati alla spesa sanitaria sono stabili e non in grado di seguire le tendenze di incremento dell’età, con un conseguente incremento delle criticità del sistema nell’assicurare una buona qualità della vita. Emapi, come associazione costituita attualmente da 12 enti di previdenza, tra cui l’Enpaf, ha lo scopo di intervenire in ambito sanitario a sostegno dei professionisti e dei loro familiari, sopperendo alle carenze del sistema pubblico.

Tra i relatori anche Franco Falorni, commercialista e docente Economia Aziendale Facoltà di Farmacia Università di Pisa che, partendo da una riflessione circa l’esigenza di conoscere il sistema previdenziale, ha rappresentato gli andamenti finanziari e i saldi della gestione Enpaf. La riserva legale dell’Enpaf al 2020 è ampiamente superiore al limite minimo di cinque annualità delle pensioni correnti, richiesto dalla legge: il patrimonio netto è superiore a 18 volte la spesa per prestazioni pensionistiche. Il sistema di controllo e di vigilanza, nonché la necessità di redigere il bilancio tecnico attuariale a 50 anni, obbligano l’Ente ad una gestione prudente e a prevedere con tempestività le azioni necessarie ad assicurare l’equilibrio finanziario.

“Sarebbe auspicabile – conclude Falorni – promuovere la cultura della Previdenza affinché i giovani e meno giovani di oggi possano costruire un futuro che garantisca loro i valori della dignità e libertà attraverso prestazioni pensionistiche e assistenziali”.

26 Aprile 2022

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