Fials presenta il “Piano di Rilancio per salvare il lavoro pubblico e il diritto alla salute”

Fials presenta il “Piano di Rilancio per salvare il lavoro pubblico e il diritto alla salute”

Fials presenta il “Piano di Rilancio per salvare il lavoro pubblico e il diritto alla salute”

La Fials chiama la politica a un atto di responsabilità: “Investire sul capitale umano per garantire, nei fatti e non solo nelle norme, l'esigibilità del diritto alla cura”.

“Non basta dichiarare la sanità una priorità, serve renderla tale attraverso atti normativi e investimenti certi”. Con questo spirito la Fials ha depositato oggi le proprie osservazioni ufficiali alla bozza del protocollo Sanità propedeutico alla stesura dell’atto di indirizzo del comitato di settore per l’avvio della contrattazione nazionale 2025-2027, con l’obiettivo di trasformare il confronto con la Conferenza delle Regioni in un’occasione per ribadire le soluzioni necessarie a superare la crisi del personale e l’erosione del Servizio Sanitario Nazionale. 

Le proposte chiave: oltre l’emergenza
La nota trasmessa dal Segretario Generale, Giuseppe Carbone, dettaglia una serie di pilastri su cui fondare la sanità del futuro, chiedendo di passare da auspici “onirici” a impegni strutturali.

  1. Politiche salariali e fisco: equità tra Pubblico e Privato

La Fials chiede di rompere l’immobilismo retributivo che penalizza il comparto rispetto al resto d’Europa.

  • -Sblocco dei fondi: è prioritario svincolare il trattamento accessorio dai tetti di spesa del 2017, fermi ai valori del 2016, per rispondere alle attuali esigenze del SSN.
  • -Defiscalizzazione: si propone di equiparare la detassazione dei trattamenti accessori del pubblico a quella del privato, prevedendo inoltre la defiscalizzazione sul trattamento economico fondamentale.
  1. No all’autonomia differenziata dei salari

Il sindacato esprime una netta opposizione a ipotesi di perequazione regionale che creerebbero squilibri economici tra territori.

Per la Fials, questo rischio di “autonomia differenziata salariale” penalizzerebbe le regioni più fragili e alimenterebbe una fuga di personale insostenibile per la coesione nazionale.

  1. Libera professione e Indennità

Per rendere attrattive le professioni sanitarie, la Fials avanza richieste storiche:

  • -Libera professione strutturata: superare il metodo della proroga per una disposizione ex lege che riconosca a infermieri, ostetriche ed esercenti le altre professioni sanitarie il diritto alla libera professione, come avvenuto per i medici nel 1992.
  • -Esclusività: istituzione di un’indennità di esclusività specifica per il personale del comparto.
  1. Valorizzazione e carriere: equilibrio tra gestione e assistenza

Il sindacato punta a modelli che premino chi resta vicino al paziente.

  • -Percorsi professionali: Incentivare carriere differenziate con pari dignità tra ambito gestionale e assistenziale, – riportando l’attenzione sul “core” produttivo delle aziende: l’assistenza.
  • -Dirigenza: armonizzare i trattamenti economici per la dirigenza delle professioni sanitarie, oggi penalizzata.
  1. Welfare obbligatorio e benessere organizzativo

La dignità del lavoro passa anche dai servizi minimi garantiti.

  • -Obbligatorietà del Welfare: definire un quantum minimo di risorse che ogni azienda deve destinare obbligatoriamente al welfare contrattuale.
  • -Diritto alla mensa: rendere obbligatoria l’istituzione del servizio mensa o del buono pasto sostitutivo in tutte le amministrazioni.

 “Le nostre osservazioni muovono dalla necessità di riaffermare il ruolo centrale dei professionisti della salute come pilastri irrinunciabili del sistema – dichiara Giuseppe Carbone -. Siamo pronti al confronto permanente e alla costituzione di tavoli tematici, ma pretendiamo norme chiare che non lascino spazio a interpretazioni variabili a seconda del luogo di lavoro”.

Con queste osservazioni, la Fials chiama la politica a un atto di responsabilità: “Investire sul capitale umano per garantire, nei fatti e non solo nelle norme, l’esigibilità del diritto alla cura”.

16 Gennaio 2026

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